Con l’assessore ai beni confiscati e agli spazi comuni Carmine Piscopo, ho visitato, domenica mattina, l’immobile “La Gloriette”, sito in via Petrarca, e confiscato al boss Michele Zaza. Il bene confiscato è stato assegnato dal Comune di Napoli alla cooperativa sociale Orsa Maggiore, con lo scopo di realizzarvi un centro polivalente per aiutare e assistere le persone, in particolare giovani, con problemi di disabilità ed emarginazione. Mentre il terreno circostante e alcuni terranei sono stati assegnati all’associazione Libera, per promuovere percorsi di legalità anche per mezzo della creazione di laboratori operativi e produttivi (radio della legalità e piantumazione delle piante grasse provenienti dal Madagascar per il microclima). Le attività della cooperativa cominceranno in primavera.Si tratta di una pagina importante per Napoli, che non ha soltanto un valore sul piano simbolico ma anche pratico: restituire alla collettività quei beni confiscati alla camorra consente non solo di lanciare un messaggio netto di legalità e democrazia, ma anche di attuare iniziative che aiutano, concretamente, le persone socialmente più bisognose e, spesso, riescono ad aprire anche importanti prospettive occupazionali.Il positivo contrasto alle mafie è, infatti, il prodotto di vari livelli di intervento da parte delle istituzioni e delle associazioni, di cui l’aspetto più bello consiste, probabilmente, proprio in questa riappropriazione democratica e dal basso di spazi sottratti alla criminalità organizzata. Una riappropriazione che deve essere favorita e promossa dallo Stato e dalle amministrazioni locali.

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Oggi a Firenze per ricordare le vittime delle mafie.

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