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PRIMO PIANO

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Condivido oggi con voi le bellissime parole di resistenza del mio amico Salvatore Borsellino. Buona domenica delle palme. “Voglio manifestare la mia piena solidarietà al Magistrato Nicola Gratteri, attaccato ed accusato di negazionismo, relativamente alla pandemia Covid, soltanto per avere scritto una prefazione ad un libro in cui in realtà

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Le politiche finanziarie, economiche ed industriali mondiali degli ultimi decenni, fondate sull’accumulazione di ricchezze nelle mani di pochi e sul consumismo universale senza limiti, hanno condotto il Pianeta sull’orlo dell’abisso. Appropriazione illimitata delle risorse naturali, distruzione delle foreste, inquinamento devastante ad ogni livello senza alcun riguardo nemmeno per la salute umana, mettono in discussione l’esistenza delle stesse fonti di vita: acqua, terra, aria. Ponendo al centro il solo denaro, il potere economico-finanziario, l’accumulazione delle ricchezze individuali, si sono moltiplicate guerre, disuguaglianze, avanzano terribili cambiamenti climatici. Il capitalismo nella sua forma senile sta morendo e vorrebbero trascinarci tutti nell’abisso, come Nerone con le fiamme. Gli artefici di questo disastro, utilizzando spesso il potere politico e mediatico a loro asservito in varie parti del mondo, ci propinano le loro ricette (ovviamente letali): continuare con le stesse produzioni industriali senza cambiare, creare modelli autoritari per reprimere il dissenso, caccia al povero quale autore delle infelicità di un sistema che è entrato in crisi. Per arrestare la corsa inesorabile verso il baratro si devono immediatamente sovvertire i rapporti di forza. Le persone prima del denaro, la natura, con i suoi elementi vitali, come primo bene comune. Un nuovo umanesimo in cui si pone al centro lo sviluppo della persona umana nel totale rispetto dell’ambiente, con l’obiettivo della lotta ad ogni forma di disuguaglianza per perseguire la giustizia sociale. Gli indiani d’America che amavano le loro terre furono cacciati da invasori/immigrati dalla pelle bianca, che sono quelli che oggi danno anche la caccia agli immigrati neri. Così oggi abbiamo il dovere di salvare le popolazioni amazzoni. Per salvare il Pianeta si devono unire i popoli della Terra e non farsi mettere gli uni contro gli altri. Ecco perché le sfide dell’Amazzonia, dell’Artico, della Groenlandia, della Siberia, del Mar Mediterraneo, hanno a che fare con la costruzione di un manifesto dei popoli per la fratellanza universale. Una vera e propria rivoluzione mondiale dal basso per difendere il Pianeta. Siamo tutti abitanti pro tempore di madre terra, abbiamo tutti il dovere di salvare il creato per vivere tutti meglio oggi e domani. Ognuno può e deve fare la sua parte, scegliendo la vita e non la morte, la solidarietà e non l’egoismo, l’amore e non l’odio. Oggi, non domani.

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La sindrome delle europee…ovvero il delirio di onnipotenza. Dal Vangelo 5S, primo e secondo Matteo. Con il primo che ritorna…
Successo straordinario di Renzi alle europee del 2014, delirio di onnipotenza, volontà di stravolgere la Costituzione, comincia il suo declino inesorabile che lo porta, rapidamente, ad una serie di sconfitte clamorose.
Successo straordinario di Salvini alle europee del 2019, delirio di onnipotenza, volontà di ottenere poteri speciali, caudillo da beach tour, il sole di agosto fa la sua parte, il Matteo leghista perde la testa e stacca la spina al Governo.
Ieri il Premier, dimesso da Salvini, parla come leader dell’opposizione o proponendosi come leader della nuova maggioranza (il primo Matteo che ritorna), prendendo le distanze da Salvini e dalle sue opere, da lui avallate fino a qualche giorno fa da Presidente del Consiglio, che ha tollerato che Salvini apparisse come il vero capo politico del Governo. E ne era talmente fiero (di azioni ed opere) che parlava del 2019 come anno bellissimo per il Governo e per il Paese. Ha fatto passare di tutto Conte, fino all’indegna legge sicurezza bis, in aperta violazione della Carta Costituzionale di cui, ieri, appariva, a parole, strenuo difensore. E che dire degli esseri umani in balia dello Stato in mezzo al mare che vengono oggi salvati per mani di un magistrato della Repubblica, alla faccia di Salvini, Conte, Di Maio e Toninelli.
Le parole possono essere anche belle, suggestive, ma sono convincenti, vere, se pronunciate da persone coerenti e credibili. E siccome in questo Governo tanti, da Salvini a Conte, hanno fatto uso di simboli religiosi (dal rosario a padre Pio, dal crocifisso alla Madonna), da credente ricordo le parole di un credente, Rosario Livatino, giovane magistrato ucciso dalla mafia: alla fine della vita non conterà se sei stato credente ma se sei stato credibile. E chi crede nella Costituzione e nel Vangelo, veramente, deve essere credibile.
Gli scrittori del Vangelo apocrifo, quelli che hanno portato Salvini sulla soglia del 40% e che si apprestano a resuscitare il primo Matteo, ieri hanno anche accusato il loro alleato, con cui hanno stipulato un contratto, e con il quale non convivono più non per loro volontà, ma per volontà di Salvini, di colludere di fatto con la ‘Ndrangheta. Quindi ieri hanno confessato di essere stati alleati di governo, senza aver loro stracciato l’alleanza, con chi collude o quanto meno stringe l’occhio alla mafia.
Ci siamo momentaneamente liberati di Matteo secondo, grazie allo stesso Matteo e questo la dice lunga sulla statura del caudillo da beach tour. Ci prepariamo, ora, alla propaganda degli scrittori del Vangelo apocrifo che ci diranno che è cosa buona e giusta fare un’alleanza, un secondo matrimonio, con il primo Matteo. Ma come! Proprio con quello autore di tutte le più orribili nefandezze urlate ovunque dai 5S ? Sì proprio lui. Matteo Renzi. Certo, è il perdono politico. Ma qui mi permetto di chiosare, senza voler rompere l’idillio dell’innamoramento ferragostano, che non è perdono, ma solo bramosia di Potere & Poltrone.
Ma noi speriamo che il Presidente della Repubblica, in un contesto in cui il ribrezzo politico tende a prevalere, con il suo equilibrio, trovi la soluzione che produca il minor danno possibile ad un Paese che non ha più bisogno di caudilli, collusi con le mafie, profeti della democrazia dal vuoto politico pneumatico, men che mai di politici di ritorno già sconfitti dal popolo che non possono esser riesumati proprio da chi si è presentato come il cambiamento e che, invece, perdendo rapidamente il pelo, anche sullo stomaco, a livello di vizi sembra essere addirittura peggio dei vecchi della politica italiana.
W l’Italia !

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Vedremo che annuncerà il Premier Conte il 20 agosto e come evolverà la crisi che ha portato alla fine del Governo Di Maio/Salvini. Si erano amati, baciati, sposati, Di Maio ha talmente amato Salvini da portarlo dal 17% dei consensi a quasi il 40%. Un capolavoro politico. In piena estate, il sole e il potere hanno dato alla testa a Salvini che decide di sfiduciare Conte. Ma non mette in conto che nell’era dell’uno vale uno si è passati, pur di conservare poltrone & potere, all’era dell’uno vale l’altro. E quindi si ipotizza all’orizzonte niente di meno che un nuovo matrimonio, tra 5S e PD, si erano tanto odiati, schifati e diffamati a vicenda, ma ora si ameranno perché il Paese ha bisogno di loro. Così passeremo al secondo capolavoro politico di Di Maio, quello di riesumare Matteo Renzi. Dal vangelo 5S il secondo Matteo. Dopo il primo, il secondo. Se qualcuno si trova nella fase della sepoltura politica vada da Di Maio che pare abbia delle sorprendenti doti taumaturgiche. Al di là di quello che farà il Parlamento nella sua autonomia, difficilmente si andrà a votare, convergenze di interessi produrranno matrimoni e miracoli politici, una cosa mi sento però di dire con certezza: in questo Parlamento non esiste una maggioranza politica. Per maggioranza politica intendo dire convergenza sul programma con cui dare sviluppo e prosperità al nostro Paese. Qualsiasi maggioranza verrà prodotta in questo Parlamento avrà talmente tante contraddizioni al proprio interno che spianerà la strada al peggior salvinismo di ritorno e, quindi, alle destre più eversive e violente. Allora cominciamo a mettere a terra un programma su cui costruire convergenze e alleanze prima del voto. Mettendosi insieme prima e non dopo per mere ragioni di poltrone e potere. Cominciamo ora per essere pronti, al momento giusto, per vincere e governare in piena attuazione della Costituzione. Governeremo con persone coerenti e credibili, che non hanno prezzo, oneste, autonome, coraggiose, oltre che competenti, ovviamente. Anticipo solo alcuni titoli. Le prime tre leggi che approveremo. L’acqua pubblica italiana, modello Napoli. Il primo bene comune della vita è di tutti, nessuno escluso. Poi la legge ossigeno bene comune in cui si delinea il piano strategico con cui l’Italia affronta il cambiamento climatico: economia sulla valorizzazione del verde, riforestazione, difesa dell’ambiente, industria ecologica, mobilità ed energia alternativa. La grande sfida che gli italiani possono vincere, quella di coniugare impresa, lavoro e difesa della natura. La terza legge è sui beni comuni. Anche qui modello Napoli. La valorizzazione dei beni di tutte e tutti a cominciare dai luoghi di autogoverno e autogestione in cui si registrano opere di rigenerazione urbana da parte delle collettività. Le proprietà collettive democratiche producono economia, legalità e lotta al degrado. Stop sgomberi dei luoghi di aggregazione sociale. Favoriremo la democrazia dal basso. Quindi la predisposizione di un piano strategico di messa in sicurezza del nostro Paese che cade a pezzi da molte parti. In questo modo non si dismette il patrimonio pubblico ma si valorizza, le imprese lavorano, in particolare l’edilizia, senza speculazioni, e si creano migliaia di posti di lavoro: priorità con le clausole sociali dei disoccupati dei vari territori e dei giovani inoccupati. Un grande piano di assunzione di giovani in tutti i comparti della pubblica amministrazione e degli enti locali. Uno Stato forte deve garantire servizi con rapidità, snellire burocrazia ed operare con trasparenza. La mia esperienza di magistrato in prima linea e di sindaco di una città assai complessa mi consente di affrontare con la massima determinazione la vera emergenza nazionale: la questione morale. Ministero della Giustizia e Ministero dell’Interno luoghi in cui affrontare ed abbattere il sistema criminale. Rafforzare il potere diffuso della magistratura che deve avere totali garanzie di autonomia ed indipendenza esterna ed interna, ma si porrà fine alle collusioni con altri poteri e logiche di appartenenze opache interne allo stesso ordine giudiziario. Le forze di polizia, che vanno adeguatamente rafforzate, devono garantire la sicurezza nazionale ed internazionale, essere messe nelle condizioni di investigare contro ogni forma di criminalità, a cominciare dalle mafie, e non essere impiegate a migliaia per fare da scudo e pretesto per la politica di turno. Democrazia e sicurezza. Quando arriva l’ordine pubblico e il manganello lo Stato ha già perso. Prioritaria la lotta alle disuguaglianze. Misure fiscali immediate e straordinarie per tassare rendite finanziarie e immobiliari eccessive in maniera da finanziare un piano straordinario per garantire la casa a chi non la ha e per finanziare politiche sociali in grado di tutelare le fasce deboli. L’Italia ha necessità di riconquistare una credibilità internazionale persa. La nostra posizione geopolitica ci consente di assumere un ruolo forte in Europa, per sconfiggere le politiche di austerità portate avanti sinora ed imporre una svolta sulle politiche dell’immigrazione, ed un ruolo fortissimo nel mediterraneo per costruire con i paesi nordafricani e mediorientali un’alleanza per la fratellanza dei popoli per difendere il nostro mare e non metterci gli uni contro gli altri. La politica di cooperazione internazionale e dei corridoi umanitari sconfiggerà trafficanti di esseri umani e la propaganda sovranista. Rafforzare il dialogo con la Russia, che non può essere un avversario dell’Italia e dell’Europa, confermare l’amicizia storica con gli Stati Uniti, ma senza alcuna subalternità. Vogliamo attuare la Costituzione, fino in fondo, il potere come servizio e non come interesse personale, costruiremo un Paese sui valori dell’uguaglianza, delle libertà, della giustizia e della fratellanza. L’Italia deve ritrovare entusiasmo e coesione. Troppo veleno, odio e violenza. Si devono valorizzare le autonomie delle città e dei territori, daremo autonomia forte ai sindaci, anche con fondi europei dedicati. Ovviamente cultura, istruzione e ricerca saranno fondamenta e radice di ogni azione politica. Nulla è impossibile se si opera con amore per le nostre terre. Noi ci siamo, con forza di volontà ed entusiasmo. Lavoreremo per dare finalmente stabilità, sviluppo, con al centro la persona umana, lavoro e giustizia ad un Paese che appare smarrito.

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