Da convinto antifascista, che crede profondamente nei valori della Resistenza come fondamento della nostra stessa Costituzione, e visto il mio ruolo istituzionale di sindaco, credo sia stato giusto e opportuno ricordare il massacro delle Foibe. Non per alimentare alcuna forma di revisionismo storico, che rappresenta quanto di più estraneo alla mia cultura politica e civile, ma per non disperdere il tragico insegnamento della storia tumultuosa del Novecento, la quale ci ha affidato l’importante ed essenziale compito di conservare la memoria di quanto accaduto con il fine di evitare che si ripetano, nel nostro presente e nel nostro futuro, orrori simili a quelli accaduti nel “secolo breve”, al fine di evitare dunque nuove forme di nazionalismi ciechi, pogrom di massa, pulizie etniche, massacri ideologici, trucidazioni di uomini e di donne che sono estranei a chi crede, come nel mio caso, nella pace, nella tolleranza, nella convivenza, nella diversità come valore e nella forza della ragione e del dialogo democratico.

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