“Questa amministrazione vuole sostenere tutti coloro che nel mondo lottano per il rispetto dei diritti e contro la repressione e la violenza di Stato, perchè non sfugge a nessun osservatore che, nella storia globale, spesso le pagine più vergognose di repressione e violenza sono state scritte dalle istituzioni stesse.

Questa amministrazione vuole dimostrare vicinanza verso tutti quei movimenti che nel Sud del mondo portano avanti battaglia giuste, espressione di popoli che non piegano la schiena, volte ad arrivare alla globalizzazione dei diritti dopo quella dei mercati e dei mercanti, fino ad oggi la sola dominante, purtroppo.

Sempre nel mondo, come del resto anche nel nostro paese, ” infatti in agguato il pericolo della repressione verso il dissenso e le voci critiche al potere”

Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris si è rivolto a Estela Carlotto, presidente delle “Nonne di Plaza de Mayo”, nel corso dell’incontro avuto con lei a Palazzo S. Giacomo.

Presente all’incontro, anche l’assessore alla Sicurezza e ai diritti, Pino Narducci, il quale ha sostenuto: “Napoli deve rinsaldare i legami con l’Argentina e sostenere ogni iniziativa volta a farl luce e giustizia su quella pagina vergognosa della storia del continente latino-americano.

Tra le vittime della dittatura argentina, infatti, c’è anche Maria Rosaria Grillo, originaria del quartiere Barra, che il 14 settembre del 1976 è stata sequestrata, insieme al marito Venancio Domingo Basanta. Entrambi, militanti della gioventù guevarista, sono stati condotti nel centro clandestino di detenzione dell’esercito a Campo de Mayo e da allora sono desaparecidos.

Per questo, sarebbe giusto che Napoli pensasse all’istituzione di una “Giornata della memoria e della giustizia per i desaparecidos da celebrare proprio il 14 settembre. E sarebbe bello, per quella data, che fosse presente a Napoli anche il presidente dell’Argentina Cristina Kirchner”

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