Non possiamo pagare debiti che non ci riguardano perchè frutto del passato.
Non chiediamo che questo debito del Comune scompaia, ma che si possa spalmare negli anni per poter governare.
Siamo comunque rispettosi: in attesa che il Governo si ricordi di Napoli, stiamo intervenendo su tutte le priorità indicateci, come la lotta agli sprechi, l’evasione, la valorizzazione del patrimonio immobiliare.
Certo, e lo dico con amara ironia, forse paghiamo il fatto che non abbiamo lobby, potentati o grembiulini alle spalle. Ma si deve comprendere che senza Napoli non c’è crescita per il Sud e il paese.

Chiedo dunque al governo di tener conto del nostro sforzo perchè, se non dovesse farlo, il mio atteggiamento sarà molto diverso rispetto a quello tenuto fino ad ora: non esiterò a schierarmi a difesa dei diritti dei cittadini.Il tempo massimo non è ancora scaduto, ma sta scadendo.

Voglio ringraziare i ministri dell’Interno, della Funzione pubblica e della Coesione territoriale che hanno mostrato sensibilità, ma ricordo al governo che è giunto il momento di passare dalle parole ai fatti.E dico invece al ministro della Giustizia che i napoletani sono stanchi di sentire qualunquismi di folklore quando si parla della loro città, perchè non ci interessano sermoni ministeriali sui giornali, siamo infatti impegnati a fronteggiare i problemi concreti.

Se il ministro vuole promuovere legalità e giustizia, allora non disponga tagli ai tribunali.

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