I bambini sono tutti uguali. Frase che rischia di restare priva di contenuto se non vengono riconosciuti i medesimi diritti a tutte le bimbe e a tutti i bimbi. Penso alle doverose trascrizioni che alcuni Sindaci – Napoli in testa – stanno effettuando, nei registri delle anagrafe, delle bimbe e dei bimbi con due genitori dello stesso stesso. Un bimbo che nasce deve avere gli stessi diritti degli altri bimbi anche se ha due genitori dello stesso sesso. Uguaglianza senza distinzione di sesso recita la Costituzione nata dalla resistenza al nazifascismo. La forma crea legami che spesso sono catene e dietro quelle catene si celano non di rado violenze indicibili; la sostanza forte dei legami è invece l’amore. Le famiglie belle sono quelle dove c’è amore, la vera ricchezza di ogni legame. Mi interessa poco la forma, il contratto, il vincolo, la sessualità delle persone che si uniscono, per me la vera famiglia è quella dove c’è amore. C’è famiglia dove c’è amore, il legame che scioglie l’odio. Quanta violenza che si cela dietro alle vesti e alle forme degli ordini costituiti: sempre più casi inaccettabili di pedofilia nella Chiesa, violenze psicologiche e fisiche nelle famiglie borghesi e semmai cattoliche, quanto odio e perversioni anche nelle famiglie ritenute “normali” secondo i canoni del moralismo leguleio. Quante devianze nascoste dietro una normalità apparente e quanto amore dietro legami ritenuti anomali. Ed allora è giusto che ognuno la pensi come vuole sulla famiglia, ma per me solo l’amore crea legami e scioglie catene, l’amore ha la potenza di superare ogni limite ed abbattere anche forme ingiuste. La nostra Costituzione sancisce uguaglianza dei diritti che il ministro oscurantista Fontana rinnega. P.S. Amore e Natura, altro legame di vita e di libertà. Ho avuto la fortuna di osservare in viaggio l’eclissi stupenda di luna dalla Serra Dolcedorme sulla vetta del Pollino: la luna e le stelle sopra una montagna bellissima ricca di boschi. Una magia unica. P.S. Dedico questo post di diritti e di vita alla libertà di Jorit – talento napoletano, nostro amico – per la quale abbiamo lottato da sabato pomeriggio. Jorit liberato ! L’arte non si arresta !

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