“Con la nomina del nuova cda della Napoli Servizi, la giunta interviene su una delle realtà societarie più; discusse del Comune. Il rapporto tra l’amministrazione e la società ha generato, negli anni passati, decine di milioni di debiti fuori bilancio, in taluni casi anche legati ad attivià non previste dalla convenzione che regola i rapporti tra il Comune e la società. Al nuovo cda chiediamo di voltare pagina, valorizzando i lavoratori e riorganizzando la società mettendola in condizione di prestare servizi di qualità ai cittadini negli importanti settori in cui la società è impegnata, come quelli della cura del verde pubblico, della pulizia e della manutenzione del patrimonio immobiliare comunale”. Lo afferma il sindaco di Napoli Luigi de Magistris in riferimento alla nomina del nuovo Cda della Napoli Servizi Spa.

Questa mattina, infatti, l’assemblea della società comunale Napoli Servizi Spa che ha proceduto alla nomina del nuovo cda: il ruolo di presidente della società sarà ricoperto da Antonio Saturnino, dirigente di Formez PA, affiancato dai due consiglieri di amministrazione che saranno Dario Scalella, imprenditore e Presidente del Consorzio Chain, e Arturo Capasso, professore di Corporate Governance e Finanza Aziendale presso le Università del Sannio e la “Federico II” di Napoli. Nel corso dell’Assemblea, inoltre, è stata approvata la modifica dello statuto che prevede la riduzione -da cinque a tre- dei componenti del cda, il rafforzamento del potere di revoca degli amministratori da parte del sindaco e dei poteri di controllo sulla società.

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2 Comments

  1. Del Vecchio Francesco
    25 luglio 2015 at 18:18 — Rispondi

    Egr. Sig. Sindaco,
    Con la presente voglio esprimerLe tutta la mia gratitudine per quello che ha fatto e che fara’ per Napoli soprattutto in termini di ripristino della legalita’. Con l’occasione vorrei rivorgerLe una preghiera in riferimento al Corso Novara dove risiedo. Il tratto compreso tra Piazza Garibaldi e la ditettrice via Firenze/Corso Meridionale offre ai cittadini ef ai turisti uno spettacolo indecoroso per una citta’ civile e a vocazione turistica come Napoli. Il fetore che emana h 24 dai marciapiedi di questo tratto di strada impedisce a chiunque di percorrere a piedi questo tratto di strada. Da un lato c’e’ una sorta di mercatino dell’usato che ricorda il dopoguerra a Napoli (forse peggio, ma la licenza di vendere qualcuno la controlla? E l’occipazione suolo pubblico?) dall’altro marciapiede bisogna farsi largo tra bancarelle indecorose, sversamenti di liquidi, bivacchi di neri che bevono birre e lasciano le bottiglie nei vasi delle piante ridotti a ricettacolo di spazzatura. Chiedo ma i migranti, che e’ giusto accoglierli, perche’ non coinvolgerli in attivita’ socialmente utili come la cura dei giardini ( a piazza Principe Umberto l’erba e’ gialla per mancanza di acqua). Proseguendo su Corso Novara i commercianti espongono le loro mercanzie fuori i negozi invadendo i marciapiedi, fioriscono sempre nuove bancarelle credo abusive, i motociclisti attraversano le strisce pedonali (ormai trasparenti per il consumo) attraverso un varco per pedoni nel serpentone centrale in cui uno dei tre paletti e’ stato piegato, mettendo a repentaglio l’incolumita’ dei pedoni soprattutto anziani (io sono tra questi). In questi giorni ho notato una presenza massiccia di polizia municipale e mi sono detto finalmente ci si ricorda del corso Novara. Ma presto mi sono disilluso osservando l’indifferenza degli agenti alle problematiche rappresentate. Per piazza Garibaldi una su tutte: perche’ ancora oggi e’ tollerato il “gioco delle tre carte”. Come biglietto di visita della citta’ non e’ il massimo. Mi scuso per essermi dilungato e la ringrazio per l’attenzione accordatami. Certo di un cortese riscontro, Le auguro buon lavoro e La saluto cordialmente.
    Francesco Del Vecchio

    • 10 agosto 2015 at 14:23 — Rispondi

      Salve, il tratto che comprende Piazza Garibaldi, Porta Capuana e piazza Carlo III è interessata da molti lavori di riqualificazione urbana.
      Piazza Garibaldi è interessata dalla parte finale dei lavori del cantiere che ormai insiste da oltre 20 anni.
      Porta Capuana è interessata dal grande progetto UNESCO e Piazza Carlo III da lavori di riqualificazione già approvati.
      Per quanto riguarda l’occupazione abusiva di spazi, spesso vengono eseguiti controlli e sanzioni, mentre ci sono progetti per educare anche migranti ad un migliore utilizzo degli spazi pubblici. C’e’ però da dire che in genere Corso Garibaldi e zone vicine, come avviene un po’ in tutta la città, hanno cassonetti dei rifiuti pieni già dalla mattina, così come si trovano materassi, televisori, ecc… depositati in modo abusivo.
      Per cui l’educazione ambientale è un obiettivo comune di tutti, dei migranti e dei cittadini.
      Non possiamo pretendere controlli costanti e puntuali militarizzando una città, ogni cittadino deve cercare di fare la sua parte. (Staff)

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