Posts In Category

PRIMO PIANO

PRIMO PIANO

Per alcuni è il sonno della ragione, per altri il sonno dei sentimenti della vita, per altri ancora entrambi. Solo per rimanere ai tristi eventi degli ultimi giorni: il Ministro Salvini, in nome dell’intero Governo, ha dato l’ordine di deportare tutti i migranti di Riace per distruggere il modello di umanità creato dal Sindaco Mimmo Lucano. I mafiosi collusi con le Istituzioni rimangono senza essere disturbati dal Governo, le vittime delle tratte di esseri umani vengono deportati dallo Stato che dovrebbe proteggerli. Questa è la violenza istituzionale della repressione di Stato. Ma anche diverse amministrazioni comunali non scherzano. È la fotocopia che si affanna a rincorrere l’originale. A Lodi si vieta a 200 bambine e bambini figlie e figli di stranieri di mangiare alla mensa scolastica con le bambine ed i bambini italiani. Atto indegno che ricorda le infami e criminali leggi razziali. A Venezia si formano fisicamente i poliziotti municipali per meglio rincorrere i migranti neri. Non è una competizione olimpionica, ma la caccia al nero. A Firenze si consegnano alla polizia per farle espellere due ragazze che fanno il mimo in piazza: con l’arte di strada metterebbero in pericolo il decoro e la sicurezza pubblica. A Pisa si vieta addirittura alle persone di rimanere sedute in piazza. Noi non possiamo e vogliamo insegnare niente a nessuno, per carità di patria. Del resto Napoli è città di sofferenze ed anche molto bollata dalla propaganda politico-mediatica. Di sicuro, però, andiamo in direzione ostinata e contraria rispetto a questo vento nero dei divieti, dell’insicurezza e della paura. Abbiamo 7 anni fa liberalizzato la possibilità di esercitare l’arte di strada. Prima città in Italia sulla creatività urbana per la street art. Abbiamo consentito a collettività di abitanti di autogestire spazi abbandonati che sono divenuti luoghi di vita. No sgomberi, ma attività dall’elevato profitto sociale e popolare. Abbiamo reso i luoghi della città sempre più ricchi di cultura. L’energia che si respira in città è di orgoglio, rinascita, appartenenza, apertura al mondo. Certo tanto ancora c’è da fare, del resto governiamo senza soldi per colpa dei predatori del passato e dei governi che mettono lacci e vincoli per ostacolare il vero cambiamento, quello dal basso, dai territori. La sicurezza si rafforza chiedendo allo Stato più presenza delle forze di polizia, ma anche riempiendo i luoghi di cultura, attività sociali e sportive, iniziative di intrattenimento. Forse non è frutto del caso se Napoli negli ultimi anni è la città che più cresce per cultura e turismo, forse non è la combinazione di coincidenze se oggi Napoli è terza per start-up giovanili, forse non è un fatto fortuito se in tre anni si sono realizzate in città 400 produzioni cinematografiche e televisive. Il clima di odio, la caccia al nemico, la violenza verbale, fisica ed istituzionale non portano mai nulla di buono. Consolidano solo un clima di regressione, paura, depressione, infelicità. Così come le guerre portano solo distruzione. Odio porta odio, la violenza coltiva sentimenti di vendetta. Questo brutto clima nel Paese non serve per lo sviluppo dell’Italia, non aiuta la crescita degli investimenti, non incoraggia chi lavora ogni giorno tra tante difficoltà, non garantisce un futuro prospero ai giovani, non offre opportunità di lavoro, non consolida cultura e turismo, aumenta l’insicurezza interna ed internazionale. Serve ed è funzionale solo ai detentori del potere di turno per veder crescere il loro consenso personale. Lavorano sulle paure, sulle infelicita’ e sui problemi e la loro medicina è l’antitesi della felicità, è veleno sociale. Se mettiamo in campo, uniti nelle diversità, condotte ispirate alla valorizzazione dei nostri territori, se puntiamo sui beni comuni e sui bisogni concreti degli abitanti del nostro Paese, mettendo al centro i valori di libertà, uguaglianza, giustizia e fratellanza, l’Italia potrà ritornare ad essere un Paese con prospettive future di coesione e prosperità. È con i sentimenti della vita che si costruiscono strade solide, con i sentimenti della morte le strade sono destinate verso tunnel senza via di scampo. A questo vento di odio bisogna contrapporre un vento d’amore, a chi divide gli esseri umani in bianchi e neri, bisogna contrapporre chi vuole unire i popoli del mondo per contrastare i cambiamenti climatici voluti dagli oppressori, a chi se la prende con gli oppressi del mondo e con le vittime delle guerre ingiuste bisogna contrapporre chi ha il coraggio di abbattere gli oppressori. Voi volete costruire un Paese infelice e rancoroso, senza futuro, noi vogliamo provare a costruire comunità in cui possa prevalere l’umanità. La storia è anche adesso, sta ad ognuna ed ognuno decidere che strada intraprendere. Noi abbiamo scelto. Quella della costruzione di un nuovo umanesimo, per sovvertire i rapporti di forza: la giustizia prima della legalità formale, l’essere prima dell’avere, l’uguaglianza prima della ricchezza, la non violenza prima di ogni forma di violenza, le persone prima delle cittadinanze, le libertà prima dei divieti, la solidarietà prima dell’egoismo, il noi prima dell’io, il capitale umano prima di quello economico, l’amore prima dell’odio. Vinceremo, ne sono certo, ma il tempo della vittoria, però, dipende dalla forza, dalla volontà e dalla passione di ogni persona che può scegliere di partecipare a questa rivoluzione copernicana.

Read More
PRIMO PIANO

Ai Napoletani e agli abitanti sempre più numerosi che invadete gioiosamente la nostra città, comunico che stiamo facendo un lavoro enorme ed assai proficuo che condurrà a risultati molto concreti, entro la fine di quest’anno, di messa in sicurezza del bilancio del Comune e miglioramento dei servizi della nostra città. L’azione che abbiamo messo in campo, con tutti quelli che con competenza, forza e coraggio ci sostengono da molti anni, è finalizzata a raggiungere risultati assai concreti ed anche a distruggere le forze del male, della pavidità, della viltà, del pilatesco nonsipuotismo, che cercano di impedire il raggiungimento dell’interesse pubblico e del bene comune nella nostra città. Anche nel trascorso mese di settembre ci hanno pesantemente ostacolato con il chiaro obiettivo di colpire la città, i suoi cittadini e chi li amministra per volontà popolare. Hanno però prodotto l’effetto di renderci ancora più forti e coesi anche nei riguardi di quelli che pensano che è impossibile vincere e che sia inevitabile arrendersi. Noi arruoliamo oggi ed anche domani solo lottatrici e lottatori. Chi trova più comodo, soprattutto per difendere il proprio interesse personale, interpretare il diritto in modo conformista e non costituzionalmente orientato, è pregato di desistere. In questo autunno che ci porterà fuori dal tunnel verso la luce, in tante situazioni difficili che alcuni danno per perse e che io considero invece da vincere, non vogliamo accanto esseri umani invertebrati, senza spina dorsale, senza schiena dritta, senza coraggio, senza amore per questa città e per il suo popolo. La sfida di Napoli è troppo bella e grande, non vogliamo costringere nessuno a seguirci nelle nostre lotte, ma nemmeno essere incatenati da nessuno. Questa città deve volare per la libertà e la giustizia. Lo so bene che per amore di questa città, sul piano degli interessi privati personali, si può solo perdere, ma si vince nel combattere per rendere la nostra comunità migliore e per vivere tutte e tutti in condizioni più felici. Ed allora pancia a terra, testa sul collo, passione nel cuore, forza nelle gambe e nelle braccia e nulla sarà impossibile per gli obiettivi che ci siamo prefissi, uno per uno. Rimuovere gli ostacoli è il forte imperativo categorico che ci impone la Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza. Sono ottimista e fiducioso, oserei dire certo, e nonostante il nero che certe volte ci circonda e quasi ci assedia, io vedo i mille colori vincenti della Terra Nostra.

Read More
PRIMO PIANO

Un indizio è un indizio, due indizi sono due indizi, più indizi, soprattutto se gravi, precisi e concordanti, sono una prova. La prova è che vogliono mettere in ginocchio la città, distruggere i diritti dei suoi abitanti, fermare la rinascita della città. Napoli e la sua liberazione dal Sistema stanno dando troppo fastidio ai poteri tradizionali. La conoscenza fino al midollo dello Stato, maturata in quindici anni di prima linea di magistratura e sette anni di prima linea di Sindaco di Napoli, mi fanno ritenere che poteri statuali sono ostili per questa città. È una vergogna senza fine quello che ho visto. La città si è liberata, in questi anni, del rapporto tra camorra, corruzione e politica, la città si è liberata dei rifiuti, la città ha liberato enormi energie vitali tanto da essere oggi la città più vulcanica d’Italia per talenti e cultura. L’energia in città è esplosiva e felicemente contagiosa. Proprio perché siamo onesti, autonomi, liberi e coraggiosi ci mettono dure gabbie normative e crudeli vincoli finanziari, ci tagliano trasferimenti, ci impediscono di assumere, ci vietano di fare investimenti, ci pignorano le casse comunali, ci bloccano la spesa, ci applicano sanzioni per debiti non pagati dallo Stato quando, semmai, dovremmo essere risarciti. Ci sommergono di debiti dello Stato risalenti al terremoto del 1980 ed all’emergenza rifiuti da noi cancellata, ed invece di risarcire la città ci bloccano ogni azione. Resistiamo assediati. Ma che senso hanno le elezioni popolari, la democrazia, le autonomie locali, se ad un sindaco, democraticamente eletto, viene impedito, in violazione della Costituzione, di esercitare il proprio mandato ? L’obiettivo dei nemici della città è quello di far piombare la città nel caos, vogliono affamare il popolo napoletano, distruggere i diritti dei cittadini, in nome del pensiero liberista/monetarista dove contano solo i numeri. Basta che le tabelline sono a posto la carne viva della gente può anche morire. Ma i numeri contano a loro uso e consumo, perché se i conti non tornano per colpa di debiti dello Stato, lo Stato se la prende con le vittime e non con il carnefice. La legalità formale - solo apparente - degli apparati statuali è connaturata da una violenza istituzionale inaccettabile, in palese violazione dei principi fondamentali della Costituzione Repubblicana, nata dalla resistenza al nazifascismo. La giustizia e la Costituzione sono però più forti della legge e dei provvedimenti amministrativi e giudiziari che vanno sempre interpretati in maniera costituzionalmente orientata. Chi viola la Costituzione ed attenta ai diritti della città e dei suoi abitanti è contro la giustizia e commette condotte illegittime anche se, formalmente, apparentemente legali. Tra rispettare la tabellina dei numeri, mettersi a posto la coscienza in modo pavido e vile affamando, però, un popolo, noi ci schieriamo dalla parte dei diritti e dei bisogni del popolo napoletano. Tra mettere la pratica a posto burocraticamente e pilatescamente parlando ed, invece, attuare la lotta per i diritti e per la Costituzione la scelta per noi è obbligata e naturale. Ci ribelliamo al sistema ed ubbidiamo alla Costituzione. Siamo sovversivi rispetto al sistema per il ripristino della normalità costituzionale. Vogliono arrestare la rinascita di Napoli, attaccano una città che ha rotto un sistema che mai nessuno prima aveva intaccato, bloccano il funzionamento dei servizi della città, proprio ora che si può attuare in modo forte il miglioramento della qualità della vita con servizi migliori e più efficienti. Dove eravate quando si mangiavano la città e la violentavano in modo indecente ? Oggi attaccate una città viva grazie al suo popolo ed amministrata con le mani pulite. Ci vogliono impedire di governare la città. È una vergogna senza fine. Sono e siamo profondamente indignati. In Italia gli onesti vengono perseguitati, mentre i corrotti vengono premiati. Nonostante la nausea per queste condotte eversive dell’ordine costituzionale, noi non ci omologheremo a questa violenza, del resto le quattro giornate di Napoli ci hanno insegnato proprio che di fronte ai soprusi e alle ingiustizie bisogna ribellarsi. Chi non ha coraggio per questa lotta così dura e difficile si metta in panchina, noi ci fermeremo quando i diritti della città e dei suoi abitanti saranno realizzati e quando sopraffazioni ed ingiustizie saranno sconfitte. Voi ci volete impedire di dare i servizi ai cittadini e ci vorreste domi al dogma del liberismo carnivoro, noi non ci piegheremo mai. Lotteremo da combattenti e con il diritto costituzionale e la forza di un popolo maturo e liberato distruggeremo con la democrazia i nemici di Napoli.

Read More
PRIMO PIANO

E’ finita l’estate ed ancora una volta il bilancio turistico-culturale della nostra città è eccellente. Siamo sempre in vetta in Italia per crescita turistica e l’offerta culturale è all’altezza di una città capitale. Le persone che visitano la nostra Napoli sono sempre più entusiaste della vitalità e dell’energia che la città esprime, dell’ospitalità e dell’umanità del nostro popolo, sono ammirati di una città mondo non globalizzata. Questi risultati che ci siamo conquistati con tanta forza e passione vanno a merito dei napoletani e della città. Si consolida un’economia reale orizzontale che attraversa la città e si creano decine di migliaia di posti di lavoro. Se tutto questo ci riempie di soddisfazioni siamo molto indignati di come veniamo costantemente ostacolati, con vincoli normativi e gabbie finanziarie, nel nostro agire quotidiano nell’amministrazione della città. È evidente la volontà di non consentire alla città di poter realizzare diversi obiettivi strategici. Mentre per noi è fondamentale migliorare i servizi che innalzano la qualità della vita dei napoletani e di tutti coloro che si trovano nella nostra città, ci fa profondamente indignare il fatto che non possiamo realizzare quello per cui ci impegniamo, senza sosta, a causa di debiti dello Stato risalenti al terremoto ed all’emergenza rifiuti. Ci infliggono, ad esempio, una sanzione di cento milioni di euro circa per un debito dello Stato che lo stesso Stato ha ammesso essere suo: sei innocente ma devi pagare ! È incredibile fino a che punto sono arrivati. Ci vogliono costringere a bloccare servizi essenziali con ricadute pesantissime sulla città e sul suo popolo. Per decenni nessuno si è accorto di nulla: si sono mangiati soldi pubblici, hanno umiliato la città, l’hanno sommersa di debiti e rifiuti. Ora che la città rinasce e che potrebbe volare ancora più in alto provano a mettere piombo avvelenato sulle ali. Quello che ho visto e sto vedendo in pezzi di politica e di istituzioni ha uno scopo preciso: fermare la rinascita della città che turba equilibri di vario tipo ed interrompere il laboratorio Napoli che ha fatto della questione morale, della lotta alle privatizzazioni dei servizi costituzionali, della partecipazione popolare alcuni dei tratti salienti di un modello di città non omologata al sistema. Noi comunque non molleremo mai e faremo di tutto, senza lasciare nulla di intentato, perché le nostre lotte per i diritti e per la giustizia, nell’interesse del popolo sovrano, possano sconfiggere i giochi di potere che mirano a colpire la vita quotidiana di ogni cittadino della nostra Napoli. Agiremo nel rispetto della legge costituzionalmente interpretata e del popolo che ci ha eletto per governare.

Read More