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PRIMO PIANO

La sfida del governo della Città Autonoma di Napoli è sempre più difficile ed entusiasmante allo stesso tempo, ad un anno circa dall’inizio del secondo mandato. La rinascita di Napoli, attraverso il nuovo umanesimo della città, è ormai percezione diffusa anche oltre i confini nazionali. Ma il lavoro da fare è ancora tanto, duro e difficile, soprattutto per i luoghi della sofferenza, per le persone in difficoltà. Lavoro pieno di ostacoli, insidie e mine politiche ed istituzionali. Non è possibile rilassarsi un momento nemmeno sui risultati eccezionali raggiunti. Solo quando Napoli avrà raggiunto gli obiettivi a cui stiamo lavorando senza sosta potremo ritenerci pienamente soddisfatti. Ecco perché il nostro programma è Napoli 2021, fino alla fine del mandato elettorale. E’ il momento dell’unità, per la Città, per i Napoletani. Qui in ufficio e per strada, per il governo autonomo, per la lotta per l’attuazione della Costituzione.

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PRIMO PIANO

Mostri generano Mostri

In tante comunità si respira una buona aria politica, di democrazia e partecipazione. Grazie al Popolo e a buoni amministratori. Penso a quello che sta accadendo soprattutto in città come Barcellona e Napoli, ma anche in tante altre città e luoghi, con lotte in difesa dei beni comuni, messi in campo spesso da movimenti popolari. Comunità che vogliono costruire felicità e benessere, materiale e spirituale. Un nuovo umanesimo che si fa spazio. C’è anche però un’aria pesante che avanza. Non penso solo ai luoghi in cui si consumano tragedie, guerre, genocidi. In quei luoghi l’aria è di morte. Penso al clima che sta montando attorno al concreto pericolo del terrorismo. Forse è venuto anche il momento di chiedersi con coraggio chi ha generato il terrorismo. Da dove nasce. Chi lo finanzia. Chi lo arma. Chi lo copre. Chi se ne serve. Chi lo strumentalizza. Chi lo alimenta. Chi sono stati e chi sono i responsabili di guerre illegali e criminali che hanno generato instabilità ed odio. Iraq, Afghanistan, Libia, Siria. Per non parlare delle situazioni in Palestina, Tunisia, Egitto, Libano. L’ordine mondiale fondato sulle politiche liberiste – oligarchiche ed antidemocratiche – quando entra in crisi strutturale e di consenso ha bisogno di reagire con forza per sopravvivere. Le due armi principali per difendersi e reagire sono guerre e repressione. La guerra per controllare risorse strategiche energetiche, per la ricostruzione dei territori che hanno distrutto, per la produzione di armi. Arsenali svuotati che vengono subito riempiti ed impinguati, con armi sempre più sofisticate e distruttive. E così l’economia liberista si rimette in moto. Per non parlare della propaganda di distrazione di massa che viene messa in atto in questi casi. La repressione, poi, per colpire il dissenso, la partecipazione, la liberazione di energie democratiche. Per distruggere le alternative al Sistema. L’ordine liberista teme autonomie e democrazia, la crescita democratica fondata su solidarietà, libertà, giustizia sociale, uguaglianza. Più si liberano energie democratiche, più l’ordine costituito vacilla e reagisce con violenza. Si avvertono segnali preoccupanti con cui il potere politico dominante e servente al sistema liberista comincia anche ad utilizzare, arbitrariamente, istituzioni democratiche per colpire e contenere la voglia di libertà e di cambiamento che, come un entusiasmante contagio democratico, si agita in tanti luoghi con crescente moltitudine di persone. Vuoi vedere che i mostri generati dai mostri saranno il pretesto per creare – con gli strumenti della propaganda più devastante – un nuovo ordine mondiale fondato su narcotizzazione delle coscienze, soffocamento degli spazi culturali, restringimento sempre più massiccio degli spazi di libertà per tenere sotto controllo – come psicofarmaci di regime – le legittime ansie e preoccupazioni delle popolazioni ? Così facendo i due mostri costruiranno una loro convergenza parallela che porterà alla mortificazione della democrazia e alla costruzione di un ordine mondiale fondato sul terrore. E l’Italia, in tutto questo, è il primo Paese dell’unione europea per esportazione di armi, con una spesa militare di oltre 60 milioni di euro al giorno (e poi ci dicono che non ci sono soldi per mettere in sicurezza l’Italia ! ) ed il Paese in cui si sta ipotizzando in alcune stanze della saturazione democratica di comprimere gli spazi culturali (forse perché temono che proprio da lì verrà l’azione finale più potente per la sconfitta del Sistema). Il terrorismo va certamente contrastato e sconfitto, senza ambiguità, ma con tutte le armi della democrazia e con l’uso delle articolazioni delle istituzioni – non strumentalmente piegate per reprimere le libertà civili – per fare prevenzione ed individuazione dei responsabili nel rispetto dei principi costituzionali. L’antidoto è costruire democrazie globali fondate sull’autodeterminazione dei popoli, sulla lotta alle disuguaglianze, sulla distribuzione delle risorse economiche e sulla giustizia, sulle interruzioni delle guerre colonialiste, con la costruzione di ponti di solidarietà ed aiuti concreti a chi soffre senza mettere sotto dominio il destino di terre e popoli, con il costruire comunità in cui le differenze siano la forza della convivenza e della creazione di benessere e non produzione di ansie nel vedere nell’altro un nemico. Realizzazione di rapporti di umanità tra i popoli e non costruzione del gendarme universale che alimenta nella delazione e nel legittimo sospetto la propria linfa autoritaria. Il diverso non come un nemico da abbattere ma come una persona con cui convivere. Ecco perché stiamo cercando di connetterci in tanti, città e movimenti alternativi a questo ordine mondiale fondato sul terrore, per sconfiggere questo disegno eversivo e costruire comunità in cui le persone e i legami, nonché i beni comuni, diventano il miglior antidoto al terrorismo. Se i mostri hanno generato mostri, di cui in qualche modo si nutrono, è necessaria una Politica che rimuova i mostri: ricetta costituente per una sana e robusta costituzione (art. 3 Costituzione Repubblica Italiana).

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CULTURA E TURISMO

Il maggio dei monumenti a Napoli – dedicato all’immenso Totò – terminato ieri è stato un successo totale, clamoroso, superiamo ogni anno i nostri record. Posti letto esauriti, locali pieni, piazze, strade e vicoli con sempre più gente, proveniente da tutto il mondo. Effervescenza culturale mai così esplosiva. Primi per crescita turistica in Italia. Città sempre più amata per il suo volto umano. Per un nuovo ed originale rapporto tra spazio e persone. Economia che si muove sempre di più. Consumi intelligenti. Gli ultimi dati sui posti di lavoro che stiamo creando a Napoli sono incredibili. Migliaia e migliaia di nuovi assunti. Se pensiamo che continuiamo a governare senza soldi e tra tantissimi problemi ed ostacoli possiamo dire che questa città ha intrapreso la strada giusta. Ormai nulla è più come prima. Ora siamo impegnati anche a rafforzare finanziariamente ed economicamente l’Ente e mettere in campo le azioni per migliorare tutti i servizi. Allo Stato il compito di disarmare i criminali, a noi tutti il compito di armare Napoli con la cultura. Mi sento di poter affermare che per fine 2019 – per tutte le azioni iniziate e che stanno per cominciare – Napoli sarà davvero capitale. Abbiamo bisogno però dell’aiuto di tutte e tutti. Solo con una grande squadra si vince e noi oggi l’abbiamo: Napoli ed il suo popolo, perché abbiamo ritrovato fierezza e orgoglio: i nostri valori non hanno prezzo, anche perché non siamo in vendita. Forza Napoli, sempre !

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PRIMO PIANO

Ancora una volta Napoli, tra tante sofferenze, dimostra di essere sempre più capitale dell’umanità. Oggi accolti, con cuore e organizzazione, 1500 migranti disperati, tanti bambini, giovani, donne. Persone in cerca di sopravvivenza, prima ancora che di vita. In città le iniziative culturali e sociali sono ormai diverse centinaia al giorno. Città che vive, grazie a Noi Napoletani, un riscatto e un risveglio mai visto. Napoli fiera e orgogliosa. I turisti, mai così tanti dal dopoguerra, apprezzano e ci stimolano a fare sempre meglio. Città anche inferno però. Gruppi organizzati e pericolosi continuano a delinquere e sparare. Camorra e non solo. Saranno sicuramente sconfitti dalla Città che non si piega. Loro rappresentano la morte, contro la vita. Napoli la sua parte la sta facendo tutta, in un quadro economico finanziario durissimo. Lo Stato faccia di più. Sicurezza e repressione dei reati sono prerogative dello Stato. Per strada la domanda più frequente dei cittadini è la sicurezza. I ministri passano, gli impegni presi si diradano come nuvole al vento, i problemi di sicurezza sempre gli stessi. Noi non molliamo e, comunque, vinceremo. Anche contro violenti e criminali, che nella loro vita, con le loro condotte, danneggiano la Città che non amano. Oggi Napoli offre alternative per tutti, anche per chi nella vita ha sbagliato. Si può cambiare, con una rigenerazione morale ed umana. Oggi, non domani. Con Napoli nel cuore.

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Luigi de Magistris
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Sempre più vedo persone impegnarsi in politica. Per una politica dalle mani pulite. Non demordete, allora, lottiamo uniti per costruire comunità migliori. Per dare potere al Popolo. Nel cui nome si deve ispirare chi governa e chi amministra, in qualsiasi funzione. In questo modo contribuirete insieme a noi a distruggere

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PRIMO PIANO

Sempre più vedo persone impegnarsi in politica. Per una politica dalle mani pulite. Non demordete, allora, lottiamo uniti per costruire comunità migliori. Per dare potere al Popolo. Nel cui nome si deve ispirare chi governa e chi amministra, in qualsiasi funzione. In questo modo contribuirete insieme a noi a distruggere l’antipolitica di chi governa, ad ogni livello, per perseguire affari personali, familiari o privati. Hanno messo gli interessi particolari davanti al bene comune. Impegnarsi in tanti in Politica, allora, come moltitudini in movimento, per costruire alternative popolari, economiche, sociali e culturali. Per cambiare davvero si devono coniugare rivoluzione ed affidabilità di governo. Cambiamento e capacità di governare applicando il diritto in maniera costituzionalmente orientata. Rimuoviamo, insieme, gli ostacoli che impediscono lo sviluppo della persona umana. Nella consapevolezza che la strada della Giustizia è storicamente sempre in salita. Se la lotta, però, la faremo in tanti nella direzione giusta – quella ostinata e contraria al pensiero unico liberista ed al suo ordine costituito – la strada, allora, si farà meno impervia. Noi, a Napoli e ovunque, non molleremo mai per attuare la Costituzione. È un dovere, prima ancora che un diritto.

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Lungomare di Napoli
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Napoli è sempre di più un luogo ricco di umanità, cultura, incontro tra gente del mondo, voglia di vivere. Napoli alla riscoperta quotidiana di ogni forma di bellezza, Napoli in lotta per l’attuazione della Costituzione, Napoli che vuole rapidamente eliminare ogni forma di degrado e ridurre le marginalità, umane e

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PRIMO PIANO

Napoli è sempre di più un luogo ricco di umanità, cultura, incontro tra gente del mondo, voglia di vivere. Napoli alla riscoperta quotidiana di ogni forma di bellezza, Napoli in lotta per l’attuazione della Costituzione, Napoli che vuole rapidamente eliminare ogni forma di degrado e ridurre le marginalità, umane e materiali. Ho richieste di interviste dai media di tutto il mondo che vogliono comprendere che sta accadendo a Napoli, il segreto della rivoluzione. Il segreto è nei nostri corpi. Oggi mi sento di ringraziare Napoli ed i napoletani. Quello che accade è una storia di amore, quello forte che i napoletani sentono per la nostra Terra. Terra Nostra. Ma attenzione ! Il cammino è ancora lungo e pieno di insidie, trabocchetti ed ostacoli. Siamo solo all’inizio di un percorso che porterà libertà ed occupazione. Ma il Sistema non vuole rinunciare a quello che ha perso. Perché noi lottiamo contro corruzioni e mafie di Stato. Dobbiamo rimanere uniti. Il popolo unito è più forte dei poteri forti. Quando il liberismo entra nella crisi profonda, come di questi tempi, utilizza soprattutto due leve: le guerre, per l’economia di guerra: arsenali svuotati per riempire nuovi arsenali. E la torsione autoritaria interna. Repressione del dissenso, violenza istituzionale verso i processi di innovazione e cambiamento. Napoli però è stata liberata ed è contro ogni forma di violenza che tenta di arginare la progressiva liberazione di ogni spazio della nostra città. La rivoluzione non si arresta, ma si diffonde !

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