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C’è un vento di paura, di rabbia e di rancore che spira in tante parti del nostro Paese. La paura sembra a volte più forte della voglia di vivere. Sento invece forte l’orgoglio e la responsabilità di esser napoletano e Sindaco della mia amata Napoli. Nella nostra Città ci sono problemi, ferite, sofferenze, anche se non più di altre capitali del mondo, eppure Napoli ha una energia vitale unica ed anche nei momenti più difficili ha la forza rigenerativa come una sorgente d’acqua senza fine. Nella sua Storia, nelle strade, nelle piazze, nei vicoli, nei monumenti, nel mare, si trova sempre la forza e la leggerezza di guardare oltre, verso l’orizzonte, nell’infinito, dove lo sguardo si perde nell’immaginazione. La vita qui è più forte del buio, la luce vince le tenebre. I problemi sono tanti, ma in questa Città è cambiato il sentimento, l’animo, la predisposizione con il cuore alla vita e agli altri. L’umanità è la nostra arma. A Napoli prevale sempre di più la positività della forza dei napoletani per affrontare e superare gli ostacoli di ogni giorno. Insieme possiamo consolidare tutte le cose belle fatte ed affrontare le numerose difficoltà quotidiane. Essere primi per cultura, turismo, talento giovanile ed altro ancora sembrava impossibile, eppure abbiamo vinto la sfida. Napoli è un dono che si ricambia con amore e con impegno civile per la nostra comunità. Il mio impegno è massimo, giorno e notte, come sempre, senza purtroppo le risorse materiali necessarie di cui abbiamo diritto, ma con tutta la forza e la passione possibile, anzi oltre il possibile. Quando si ama si va oltre, senza calcoli e senza opportunismi: solo per passione della nostra Napoli, fiduciosamente uniti, raggiungeremo risultati bellissimi.

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Fate presto ! Da gennaio il Paese non ha un Governo nel pieno delle sue funzioni ed il Parlamento non legifera. Da poco abbiamo un Governo, ma assistiamo ancora solo ad una misera campagna elettorale che sembra non finire mai. Forse non vi rendete conto, governanti di stanza a Roma, che sofferenze, problemi, fragilità, assenza di risorse, normative inadeguate, hanno creato una situazione non più sostenibile. Non si può resistere all'infinito senza soldi, con norme che incatenano, senza possibilità di dare risposte concrete ai bisogni e ai diritti dei cittadini. In questa situazione gravissima si resiste, a Napoli, in condizioni proibitive, tra gli ostacoli e i silenzi dei poteri centrali e i tentativi di farci fuori anche con le tecniche dei cavilli formali utilizzati nelle stanze dei bottoni dell’ordine costituito. Ormai il tempo della sola resistenza sta per scadere ed anche la nostra pazienza si sta esaurendo. Siamo pronti ad una nuova fase. Siamo anche pronti a cancellare, in attesa che Governo e Parlamento battano un colpo, il debito non contratto dal nostro popolo. I debiti nostri li paghiamo, quelli dello Stato li paga lo Stato, comprese le sanzioni comminate a chi si ha la prova essere la vittima. A provvedimenti e leggi ingiuste, incostituzionali e disumane si deve reagire anche con azioni senza precedenti. Saremo la prima città europea, se non ci lasciate alternative, a cancellare, con una delibera, il debito di cui siamo vittime e non colpevoli. Il diritto serve non per uccidere, ma anche per liberare risorse per l’attuazione dei diritti costituzionali: acqua, territorio, cibo, casa, lotta alla povertà, solidarietà, scuola, sicurezza, servizi di pubblico interesse. Non ci costringerete a cedere, non ci avrete mai perché non siamo in vendita e perché dobbiamo attuare la Costituzione rimuovendo gli ostacoli. Il debito storico, ingiusto ed illegittimo, è uno dei principali ostacoli da rimuovere per attuare l’articolo 3 della Costituzione, per lo sviluppo della persona umana, l’uguaglianza e la giustizia sociale.

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I Governi, come sempre, si valutano dalle cose fatte e da quelle non fatte, dalle parole dette e dai silenzi, dalla coerenza e dai tradimenti. Anche noi valuteremo le azioni e le omissioni di questo Governo da quello che farà e da quello che non farà, senza pregiudizi e senza sconti. Politicamente questo Governo è lontanissimo dal laboratorio Napoli. Il Governo più a destra dalla Repubblica. Il mai con la Lega del M5S è divenuto alleanza e contratto. La Lega del Sistema, di Berlusconi, delle inchieste, della xenofobia, dell’odio per i terroni, del fiscal compact, delle guerre (da cui derivano le tragedie delle migrazioni). Nel contratto si legge la continuità con le politiche liberiste, manca la lotta alle disuguaglianze, le diversità sono percepite come un pericolo (del resto è stato firmato nel luogo dove siede il governatore della Regione Lombardia in quota lega che cominciò la sua campagna elettorale dicendo che in Italia era in pericolo la razza bianca), manca il Sud, manca la lotta alla mafia ed alla corruzione, è assente, in sintesi, l’attuazione della Costituzione ed il filo conduttore sono i sentimenti di paura e di respingimento. Noi, invece, dal basso, abbiamo fondato la nostra esperienza sull’umanità, sulla partecipazione popolare, sulla rottura delle politiche liberiste, sui beni comuni (a cominciare dall’acqua pubblica, che Di Maio propaganda ma che non fanno a Torino e Roma), dalla gestione pubblica dei servizi di rilevanza costituzionale, dalla rottura del patto di stabilità per salvare la scuola pubblica e le politiche sociali, dalla guerra al debito ingiusto ed illegale, dai beni comuni, dalle libertà civili, dalla lotta alla camorra ed alla corruzione. Portiamo in dote cose fatte, in una Città difficilissima, non abbiamo certo tradito sull’etica, non ci siamo alleati con il sistema (come si fa a ritenere la Lega un forza nuova se non nel fatto che va a braccetto politico con forza nuova e casa pound), è in atto da noi una rivoluzione popolare e culturale. Certo tante cose si devono ancora fare, gli errori si commettono, ma il sentimento a Napoli è quello positivo: umanità, solidarietà, fratellanza, partecipazione, orgoglio, il contrario della violenza verbale ed istituzionale, del rancore, del filo spinato, della repressione del dissenso. Senza soldi, finanche con le casse pignorate, abbiamo coniugato rivoluzione, rottura del sistema, resistenza ed affidabilità di Governo. Vogliamo, allora, da subito, cooperare lealmente, da un punto di vista istituzionale, con Governo e Parlamento e daremo atto con onestà e lealtà delle eventuali cose concrete buone che si faranno. Ma siamo già in campo per giocare la partita del contrattacco e del contropiede, da Napoli, dalla Città delle quattro giornate, primo popolo in Europa che cacciò con una rivolta i nazifascisti. Noi ci saremo sempre, per la Costituzione, nata dalla resistenza, con umiltà, determinazione, coraggio, passione e amore, senza mai mollare, come insegna la Storia della nostra Città. La Storia la fanno i popoli, non i governanti senza storia, soprattutto quando tradiscono il popolo dicendo una cosa e facendone un’altra.

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L'Italia è senza un governo nel pieno delle sue funzioni da gennaio. Dal 4 marzo, poi, siamo proprio senza governo. A Napoli, senza soldi, con le casse pignorate per mesi e nonostante l'assenza o l'ostilità di governi nazionali e regionali, governiamo. Mentre a Roma si discute in un clima di depressione, rancore e violenza, a Napoli si governa e si lavora senza sosta. Con umiltà, serietà, abnegazione, competenza, coraggio, passione e amore. Non ci interessano il potere e il sistema che corrodono, la troika europea, i contratti contro Costituzione. Da queste parti possiamo sbagliare, non centrare tutti gli obiettivi, ma lavoriamo solo per il popolo, che noi non tradiamo mai, e per la nostra Città. E Napoli sale sempre più in vetta per tanti fatti positivi. Se come pare lo scenario nazionale continuerà ad essere fosco ed anche pericoloso per incompetenze, bramosie di potere, lotte di palazzi e tradimenti elettorali, non ci resta che rafforzare l'autogoverno popolare della nostra Città. Consolidiamo ancora di più una forte unità tra popolo e rappresentanti eletti. In attesa di risposte governative e parlamentari che non si sa se e quando arriveranno, siamo pronti, con il diritto e con la Costituzione, a cancellare tutti i debiti ingiusti, illegittimi, illegali ed odiosi - quali quelli derivanti dai commissariamenti di Stato del post-terremoto e dell'emergenza rifiuti, nonchè quelli dei derivati delle giunte che ci hanno preceduto - che non ci consentono di applicare i principi costituzionali garantendo al popolo i suoi diritti. Mentre a Roma si discute senza sosta, si trama per il potere, si realizzano accordi e si consumano disaccordi, c'è un'Italia che va vanti, che soffre, che lavora e produce. Noi a Napoli andiamo avanti per la nostra strada: diversa dal renzismo, dal berlusconismo e dall'accordo tra M5S e Lega. In queste tre strade diverse dalla nostra c'è una presenza costante che si vede e non si vede: Berlusconi. Ci state portando al baratro, ma noi vogliamo vivere e Napoli oggi è viva più che mai. Ed allora l'autonomia ce la prendiamo subito, ampia e forte, staremo così meglio tutte e tutti e contribuiremo anche a costruire un'Italia più unita e coesa nella valorizzazione delle sue differenze.

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Ho sempre pensato, sin da ragazzo, che nella vita ciò che conta davvero è l'amore. L'amore per la vita, per le persone, per la bellezza, per le cose brutte che vuoi cambiare, per i più deboli. L'amore è il cuore che batte, è la passione in ciò in cui credi. Anche le lotte per i diritti e per la giustizia sono lotte d'amore, ti riempiono il cuore, spesso con prezzi alti da pagare. Nella vita istituzionale mi è capitato non di rado che per arrestare le mie lotte mi hanno anche proposto carriere facili, posti di potere di grande prestigio ed assai remunerati. Dovevo allora fermare le mie inchieste di magistrato, oggi le mie lotte per una politica istituzionale contro i sistemi. Gli ideali non si comprano, non sono mai stato in vendita, non ho mai avuto un prezzo. La politica è la più grande missione per chi sogna di voler cambiare il mondo, renderlo più giusto, meno diseguale, più umano. Ovviamente la politica fatta per amore, non per potere, interessi o affari. Non si parla mai del diritto alla felicità, ma la politica dell'immaginazione al potere è quella di provare a creare comunità in cui si possa essere felici. Giustizia sociale, umanità, uguaglianza di diritti tra persone diverse, solidarietà, fratellanza, pace. Il contrario delle politiche fondate sull'accumulazione del denaro, sulla corruzione, sulla distruzione della natura, sulle guerre. La politica dell'essere deve essere più forte della politica dell'avere. La politica non deve tradire elettori e popolo, non deve cedere al compromesso morale per raggiungere il potere, deve servire il popolo, non servirsi del popolo. La politica deve essere anche connessione con il popolo, sentimento, empatia, partecipazione. La rivoluzione non si annuncia se non hai la volontà di rompere con il sistema. Ed anzi legittimi il sistema più opaco. La rivoluzione è rottura del sistema ed affidabilità di governo. La rivoluzione è storia se fai la rivoluzione, se l'annunci e poi ti leghi con il sistema non è rivoluzione, ma revisionismo. Da Napoli non portiamo denari o poteri, ma sette anni di cose fatte. La nostra dote politica. Vogliamo unirci a tutte le persone, i movimenti, gli amministratori, i militanti che vogliono fare la rivoluzione senza confini. Dall'acqua pubblica, alla rottura dei rapporti tra mafia e politica e corruzione e politica, dai beni comuni, alla valorizzazione dei luoghi liberati per un diritto come strumento di trasformazione sociale e non come schermo formale per il grimaldello repressivo dell'ordine costituito, dalla pubblicizzazione dei servizi di rilevanza costituzionale, all'inclusione, dalle città dell'accoglienza contro le comunità degli egoismi, dalle città dei giovani, del turismo e della cultura contro le comunità del rancore. A Napoli, senza soldi, in una città difficilissima con tanti problemi, assediati dal sistema, dai debiti ingiusti ed illegali, aggrediti dalle politiche liberiste, abbiamo dimostrato che nulla è impossibile. Lavoriamo insieme, per l'unità, fatta di credibilità e coraggio, per l'attuazione dei valori costituzionali. Per una società più umana e più felice. Siccome il tempo è adesso, anche di questo discuteremo nell'assemblea congressuale del nostro movimento democrazia ed autonomia, venerdì 25 maggio, al cinema modernissimo di Napoli. Per costruire un'agorà ancora più forte, oltre i confini, per dimostrare che i sogni si possono realizzare se le volontà si uniscono. Il demos unito non si può arrestare, è solo il popolo che scrive la storia. Ho sempre vissuto da rivoluzionario e da romantico, nella gioia e nel dolore, per questo ci credo e non ho mai smesso di lottare e di sognare allo stesso tempo. Del resto solo chi ama vive e muore una volta sola, chi non ama muore ogni giorno o al massimo sopravvive.

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Nella madre di tutte le battaglie (quella contro il debito ingiusto) abbiamo ottenuto un grande risultato sul pignoramento delle casse del Comune per un debito del 1981 (CR8 terremoto). Dopo gli incontri che ho avuto a Palazzo Chigi la scorsa settimana, lo Stato si è accollato la gran parte del debito, come chiedevamo da mesi. Le casse si possono sbloccare. Lotta e cooperazione istituzionale con il governo Gentiloni hanno portato al raggiungimento dell'obiettivo. La strada è ancora lunga, le meteoriti del debito ingiusto e le gabbie normative e finanziarie, condotte ingiuste e pericolose di pezzi di ordine costituito, rischiano ancora di soffocare la Città. Ma sappiamo quello che dobbiamo fare per vincere e quello che la Città non farà mai e mai accetterà: il dissesto per le colpe e nefandezze di chi ha rovinato le nostre terre. Hanno prodotto disastri e rovine, oggi Napoli vuole vivere e superare le ferite ancora aperte. Da sette anni, senza soldi e con continui ostacoli istituzionali e finanziari, abbiamo portato - solo grazie ai napoletani - Napoli ad essere prima per cultura e turismo, in forte crescita per economia e lavoro. Napoli non accetterà più ingiustizie, la rinascita della nostra Città non merita questi macigni sul suo percorso. Siamo pronti e determinati a rimuovere, con ogni mezzo, tutti gli ostacoli che impediscono e impediranno lo sviluppo del popolo napoletano. Non si torna più indietro. Siamo pronti per ogni sfida, per vincere, per portare Napoli sempre più in vetta.

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I dati statistici parlano di record storico per Napoli. La Città nella sua Storia non ha mai avuto un numero di turisti così alto. E' un fiume in piena da anni, milioni di persone. I dati statistici parlano di centinaia di milioni di euro di economia civile reale, diffusa, orizzontale, che arriva nelle famiglie e nei quartieri. I dati statistici stimano migliaia e migliaia di posti di lavoro creati. Siamo solo all'inizio della costruzione di una Capitale del mondo che arriverà, una volta superate le discriminazioni e le ingiustizie dei poteri centrali e dei sistemi criminali, alla sua totale autodeterminazione ed autonomia. Tre anni per questo obiettivo. E' importante che ogni napoletano, ogni abitante della nostra amata Napoli, partecipi a questa rivoluzione per la Città. Insieme, uniti, siamo una superpotenza. Soprattutto di umanità. Noi ce la stiamo mettendo tutta, con pochi mezzi e senza soldi, con grande volontà, immensa passione ed infinito amore per Napoli. Se continuiamo così tra qualche anno Napoli produrrà ricchezza e lavoro per tutte e tutti, nessuno escluso, con riduzione delle disuguaglianze e con maggiore giustizia sociale. La forza del popolo e della Città è formidabile, Napoli è potente. Voglio ringraziare tutte le persone che mi stanno aiutando a guidare Napoli, Città tra le più difficili e che per me, nessuno me ne voglia, è la più bella del mondo.

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Sono orgogliosamente napoletano sempre, nella gioia e nel dolore, con i nostri difetti ed i nostri pregi. La nostra Città e il popolo napoletano sono stanchi delle ingiustizie. Ci riprenderemo tutto quello che ci avete levato, conquisteremo quello che ci spetta. Nulla di più di ciò di cui abbiamo diritto. La differenza tra Noi e quelli che usurpano i nostri diritti è che Noi comunque viviamo perchè amiamo ed abbiamo un cuore grande e profonda umanità, loro invece si sentono forti e potenti rubando, con furti di Stato o di Calcio. Il maltolto ce lo riprenderemo tutto, senza lamentele e senza cappello in mano, con la schiena dritta e con la lotta. La nostra dignità non ha prezzo, la nostra sete di giustizia è vasta e profonda. Uniti si vince, abbattendo i palazzi dei poteri corrotti, conquistando i nostri traguardi. W Napoli !!

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Oggi inizia la maratona in consiglio comunale per l'approvazione del bilancio. E' un momento molto difficile per la Città. Avvertiamo sul corpo di Napoli e sulla pelle dei suoi abitanti gli effetti dei macigni istituzionali con cui ci hanno colpito e della montagna del debito storico che ci impedisce di migliorare i servizi. Dobbiamo affrontare tempeste, ma supereremo anche questa fase assai critica. Sono giorni che lavoro, anche di notte, per mettere a punto i piani di battaglia, la strategia fase dopo fase, al fine di raggiungere l'obiettivo. In questi giorni, come sempre, mi sono anche immerso tra la gente della nostra Città, ne sentivo un bisogno spirituale e materiale, per spiegare quanto male ci stanno facendo e per trarre dal popolo napoletano la forza per lottare. Ancora una volta le parole, i consigli, gli sguardi, gli abbracci, l'affetto e la passione della mia Città mi stanno dando quella forza necessaria per vincere con la nostra squadra la grande sfida contro le ingiustizie che rischiano di infrangere i nostri sogni. Siccome siamo testa dura ed anche visionari i nostri sogni, con le nostre volontà individuali e collettive, diverranno realtà. Nessuno potrà arrestare la rinascita di Napoli e la sua corsa - ad ostacoli - per ritornare capitale. Napoletani prometto che vinceremo. La storia di Napoli la scrive il popolo napoletano, nessun altro, men che mai chi si serve degli arnesi mortali di un potere costituito così profondamente intriso d'ingiustizia. Grazie a tutte e tutti per la forza che mi date, un'energia senza fine assolutamente necessaria per vincere le sfide che ci attendono. W Napoli !

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