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gennaio 2019

PRIMO PIANO

Stiamo lavorando senza sosta a Palazzo San Giacomo per raggiungere l’obiettivo di migliorare, in questo anno, tutti i servizi della Città. È traguardo per noi tutti prioritario. Non basta confermare e consolidare gli obiettivi, alcuni anche storici, già raggiunti: quali turismo, cultura, trasparenza, solidarietà, partecipazione ed energia popolare, umanità. Vogliamo raggiungere livelli di servizi propri di una capitale mondiale, come è tornata ad essere Napoli. Nonostante la mancanza di sostegno adeguato e dovuto da parte del Governo…almeno finora. Ci attendevamo un’altra legge di bilancio, dopo anni di tagli, lacrime e sangue. Manovra assai deludente. Unico risultato ottenuto è la cancellazione di una sanzione che gridava vendetta: ci avevano sanzionato dopo che eravamo stati ritenuti non responsabili: il fatto non sussiste e quindi niente sanzione. Nella legge di bilancio troviamo tagli, riduzione di liquidità di cassa, penalizzazioni dei comuni in sofferenza e con il debito storico. Il solito abito – di costrizione – su misura per molti Comuni, soprattutto del Sud. Perseverano nel cercare di annientare chi è in difficoltà, soprattutto se non per sua colpa, come Napoli. Cercheremo con la cooperazione e la lealtà istituzionale che ci contraddistingue da sempre di provare a raggiungere nei prossimi mesi alcuni obiettivi con il Governo, consapevoli che alcune componenti dello stesso sono animati dalla medesima volontà di cooperare, indipendentemente dalle differenze politiche. Per ora con Napoli registriamo nessun cambiamento significativo, nella legge di bilancio, rispetto alle precedenti politiche di governo. Tutto questo spiace se pensiamo al numero di parlamentari napoletani presenti in maggioranza ed al fatto che i fondatori – napoletani – del M5S sono ai vertici del Governo e del Parlamento. Tutto questo non per lamento, ma solo per info. Noi siamo sempre preparati al peggio, perché ormai ci è chiaro che ci dobbiamo conquistare tutto, anche il maltolto. Ed è anche per questo che abbiamo messo in campo una tale miriade di azioni, con la forza della nostra autonomia, che realizzeremo numerosi lavori per migliorare strade, trasporti, verde, rifiuti, infrastrutture, servizi sociali. Che tristezza, poi, constatare che si accingono ad approvare l’autonomia delle sole regioni ricche del nord e nulla fanno per porre fine a disuguaglianze, discriminazioni ed ingiustizie verso le fragilità. Lo avesse fatto il solo Salvini poteva essere scontato, sapere che verrà realizzato in concorso con il M5S è molto più di una delusione. Noi non tradiremo mai le nostre Terre. Ma nulla è minimamente capace di arrestare la rinascita che il popolo napoletano ha messo in atto nonostante ingiustizie, governi ostili o indifferenti. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli e noi facciamo quello che ci hanno chiesto i Costituenti nel 1948. A Napoli lottiamo duramente per rimuovere ostacoli e quelli istituzionali sono spesso i più difficili ed insidiosi. Adelante !

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PRIMO PIANO

Nei quindici anni in cui ho svolto le funzioni di Sostituto Procuratore della Repubblica ho vissuto di più con poliziotti, carabinieri e finanzieri che con mia moglie e i miei figli. Abbiamo condiviso investigazioni, procedimenti penali, pericoli, paure e risultati straordinari. Abbiamo spesso lavorato in pochi e con pochi mezzi per contrastare le più potenti organizzazioni criminali. Ne ho apprezzato in tante e tanti professionalità, passione per la giustizia, abnegazione, umanità. Ho conosciuto anche opacità professionali e deviazioni criminali, anche gravi. Il Ministro Salvini negli ultimi tempi ama indossare frequentemente felpe, giubbotti, distintivi vari della Polizia di Stato. Non mi riferisco al caso in cui si fa visita ad un corpo dello Stato e, nell’occasione, si indossa un cappello, una divisa, un distintivo. In tale ipotesi è anche un bel segnale, quale vicinanza istituzionale a chi si trova in prima linea: poliziotti, carabinieri, finanzieri, polizia locale, vigili del fuoco, protezione civile, medici, ecc. Nel caso di Salvini è molto diverso. Nelle occasioni più disparate il Ministro dell’Interno indossa vestiario ben visibile della Polizia. La Polizia di Stato è istituzione fondamentale per la tenuta democratica in uno stato di diritto. Nel nostro Paese vi sono stati poliziotti e poliziotte vittime delle mafie, del terrorismo, della criminalità comune. Certo, come in tutte le istituzioni, anche nella Polizia vi sono state deviazioni, anche molto gravi, di appartenenti al corpo, penso, per fare un solo esempio, agli inauditi fatti criminali durante il G8 di Genova nel 2001. La Polizia di Stato, così come le altre forze di polizia, sono lo Stato, non appartengono ad una parte. È grave che un ministro, importante esponente politico, segretario di un partito, strumentalizzi, a fini di parte, forse addirittura personali, una istituzione che è garanzia per tutte e tutti. Le forze di polizia hanno un potere enorme, soprattutto di incidere sulla vita delle persone, nel bene e nel male, sulle libertà individuali e civili, quindi non deve essere consentito a nessuno di strumentalizzarle, anche solo correndo il rischio di trascinarle in una logica di appartenenza, pur nella certezza che le donne e gli uomini della Polizia di Stato non si fanno certo strumentalizzare da nessuno. Ma il messaggio che passa potente nella comunicazione è inaccettabile. Non escludo che nel delirio di onnipotenza Salvini, vivendo quasi un deja vu o una dissociazione, pensi davvero di essere diventato un poliziotto, una sorta di capo politico della Polizia, allora, a questo punto, potrei suggerirgli qualche pista investigativa. Mi limito a due filoni, per brevità. Il primo. Indaghi su se stesso quale segretario della Lega per trovare i circa 49 milioni che secondo la magistratura sono stati illecitamente sottratti al popolo italiano. E siccome vengono prima gli italiani magari, con quei soldi, possiamo rafforzare i mezzi in dotazione alle forze di polizia. Il secondo. Verifichi bene le persone che stanno salendo sul suo carro politico, mi riferisco alle terre che ben conosco, quelle del sud, e scoprirà fatti non certo in linea con la storia della lotta al crimine. Ma Lei questo già lo sa, non credo abbia bisogno di inventarsi poliziotto. La mia opinione Ministro è che Lei, andando in giro con le giubbe della Polizia, produca un danno di immagine ad una istituzione che non è e non deve mai apparire di parte, che non appartiene ad una parte del governo, ne’ al governo intero, di qualunque colore politico esso sia. È una Istituzione del Paese a garanzia delle libertà di tutti coloro che si trovano in Italia. Onorevole Salvini, Lei legittimamente svolge pro tempore le funzioni di Ministro dell’Interno ma ovviamente non tutti si sentono rappresentati da Lei. Io, ad esempio, non mi sento garantito da Lei, anzi avverto che la sua politica mette in pericolo la stessa sicurezza del nostro Paese. Il fatto che Lei utilizzi, a mio parere indebitamente, nei luoghi più disparati, tra un incontro istituzionale ed una pizza, il vestiario e i segni distintivi della Polizia di Stato mi preoccupa. Lei, sig. Ministro, pratica un pensiero politico che considero improntato alla discriminazione razziale ed alla xenofobia, tanto per fare un esempio. Ritengo che Lei, ad esempio, non restituendo il maltolto quale rappresentante del suo partito non stia dando l’esempio ad un Paese in cui è diffusa una grave povertà. Queste sono ovviamente mie opinioni. Così come le sue opinioni sono totalmente diverse dalle mie. Non faccia più apparire, con immagini inguardabili, Lei come se fosse, in qualche modo, il rappresentante della Polizia di Stato. Immagino che non terrà in alcun conto le mie considerazioni. Nemmeno mi illudo che i suoi alleati di governo – che passeranno alla storia per averla catapultata da braccio destro di Berlusconi, a vice-premier del governo “del cambiamento”, consentendole di raddoppiare i consensi e facendola percepire come il vero dominus politico del governo – possano farla dissuadere da tali condotte. Chi lo sa se altri che hanno a cuore le istituzioni democratiche del nostro Paese non la portino a ragionare. Sig. Ministro faccia tutta la propaganda che vuole, ma eviti di strumentalizzare le istituzioni democratiche del nostro Paese. Si occupi, piuttosto, di mettere nelle condizioni le forze di polizia di avere più risorse, più mezzi e più personale. Lei non è un poliziotto, è un Ministro che, finora, ha fatto solo crescere nel nostro Paese insicurezza, rancore, razzismo, odio e violenza. È la mia opinione da italiano. Non come Lei che, nel 2009, indossava una maglietta con la scritta Padania is not Italy ed oggi indossa un altro titolo: prima gli italiani. Se dovessi crederle dovrei pensare che oggi Lei è contro la Padania. Il mio pensiero, invece, è che Lei è solo un abilissimo politico con un grande senso dell’opportunismo, se del caso da usare anche, senza scrupoli, sulla pelle dei più deboli, ancor meglio se hanno il colore della pelle nera. Cerchi, sig. Ministro, facendo anche leva sui suoi freni inibitori, di evitare di trascinare, nella sua propaganda, le Istituzioni della Repubblica che sono a garanzia della tenuta democratica del nostro Paese.

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PRIMO PIANO

Nella vita si deve scegliere. È poi doveroso e bello aiutare a scegliere chi non sempre può scegliere liberamente. Il mondo è pieno di ingiustizie, di guerre, di violenze, di odi, di abusi, di indifferenti. Certe volte può sembrare tutto inutile, privo di senso. Ma nel mondo c’è anche tanta umanità, tanto amore, tanta sete di giustizia, tanta solidarietà, tanta fratellanza. In alcuni attimi la vita sembra essere gioia profonda. La felicità si costruisce rafforzando la coesione, l’incontro, la contaminazione, sconfiggendo il rancore. La sicurezza e l’uguaglianza si rafforzano costruendo ponti di pace e lottando per la libertà dei popoli. Senza libertà non c’è dignità. La lotta per i diritti è contro gli oppressori per emancipare gli oppressi. Nella vita anche quando tutto sembrava perso ho scelto di vivere con umanità cercando sempre l’incontro con le persone. Nella vita ho visto troppe ingiustizie, sulla mia pelle e su quella di tante persone, sono caduto e visto persone cadere, mi sono sempre rialzato e ho aiutato persone a rialzarsi e non ho mai scelto la via comoda del potere dal compromesso morale e del denaro, ma sempre quella del potere dei senza potere come servizio per la collettività e per il bene comune, mai la strada della felicità apparente, ma sempre quella del cuore aperto per ringraziare del dono della vita. Anche in politica ho scelto di rimanere umano, sempre in lotta per i diritti e per la giustizia per contribuire, nel mio piccolo, a costruire un mondo con minori ingiustizie e più sorrisi. Non arrendetevi alle ingiustizie, lottate sempre !

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PRIMO PIANO

Le festività natalizie sono giunte al termine e mi sento di esprimere enorme soddisfazione per come sia andata in questi giorni per la nostra amata Napoli. Al netto sempre di problemi e sofferenze di vario tipo che non mancano mai, la Città è stata piena di vita ed energia. Una moltitudine vastissima di iniziative culturali, battuto il nostro precedente record di presenze turistiche. Siamo ormai nella storia di Napoli. Turismo anche di qualità, persone attente e rispettose dell’identità della nostra Città. Ultimo dell’anno e capodanno con un’organizzazione quasi perfetta. Città sempre più pronta e matura, a tutti i livelli. Un 2019 iniziato anche sotto l’egida della solidarietà e della fratellanza. Napoli Città umana, capitale mondiale della rivoluzione dell’umanesimo. Mentre un governo disumano lascia in balia del mare, al gelo e alla tempesta, in pericolo di vita, persone, tra cui bambini, colpevoli solo di avere la pelle nera, la nostra Città ha ricordato al mondo intero che il nostro porto è aperto sempre per offrire salvezza a chi rischia di morire. Ai governanti nazionali dal cuore di pietra abbiamo risposto dalla Città della cultura millenaria con un cuore infinito. Grazie Napoli, in queste festività hai avuto un volto tenero e gioioso, grazie ai napoletani che stanno sempre di più dimostrando cura e amore per la nostra Terra e grazie ai turisti e agli abitanti della nostra Città che ci stanno onorando del loro affetto. Sono orgoglioso della mia Città alla quale garantisco, come sempre, il massimo impegno per l’intero anno appena cominciato.

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