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settembre 2018

PRIMO PIANO

E’ finita l’estate ed ancora una volta il bilancio turistico-culturale della nostra città è eccellente. Siamo sempre in vetta in Italia per crescita turistica e l’offerta culturale è all’altezza di una città capitale. Le persone che visitano la nostra Napoli sono sempre più entusiaste della vitalità e dell’energia che la città esprime, dell’ospitalità e dell’umanità del nostro popolo, sono ammirati di una città mondo non globalizzata. Questi risultati che ci siamo conquistati con tanta forza e passione vanno a merito dei napoletani e della città. Si consolida un’economia reale orizzontale che attraversa la città e si creano decine di migliaia di posti di lavoro. Se tutto questo ci riempie di soddisfazioni siamo molto indignati di come veniamo costantemente ostacolati, con vincoli normativi e gabbie finanziarie, nel nostro agire quotidiano nell’amministrazione della città. È evidente la volontà di non consentire alla città di poter realizzare diversi obiettivi strategici. Mentre per noi è fondamentale migliorare i servizi che innalzano la qualità della vita dei napoletani e di tutti coloro che si trovano nella nostra città, ci fa profondamente indignare il fatto che non possiamo realizzare quello per cui ci impegniamo, senza sosta, a causa di debiti dello Stato risalenti al terremoto ed all’emergenza rifiuti. Ci infliggono, ad esempio, una sanzione di cento milioni di euro circa per un debito dello Stato che lo stesso Stato ha ammesso essere suo: sei innocente ma devi pagare ! È incredibile fino a che punto sono arrivati. Ci vogliono costringere a bloccare servizi essenziali con ricadute pesantissime sulla città e sul suo popolo. Per decenni nessuno si è accorto di nulla: si sono mangiati soldi pubblici, hanno umiliato la città, l’hanno sommersa di debiti e rifiuti. Ora che la città rinasce e che potrebbe volare ancora più in alto provano a mettere piombo avvelenato sulle ali. Quello che ho visto e sto vedendo in pezzi di politica e di istituzioni ha uno scopo preciso: fermare la rinascita della città che turba equilibri di vario tipo ed interrompere il laboratorio Napoli che ha fatto della questione morale, della lotta alle privatizzazioni dei servizi costituzionali, della partecipazione popolare alcuni dei tratti salienti di un modello di città non omologata al sistema. Noi comunque non molleremo mai e faremo di tutto, senza lasciare nulla di intentato, perché le nostre lotte per i diritti e per la giustizia, nell’interesse del popolo sovrano, possano sconfiggere i giochi di potere che mirano a colpire la vita quotidiana di ogni cittadino della nostra Napoli. Agiremo nel rispetto della legge costituzionalmente interpretata e del popolo che ci ha eletto per governare.

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PRIMO PIANO

Nella nostra Repubblica compito del Ministro dell’Interno è anche, forse soprattutto, quello di garantire la sicurezza del nostro Paese. Nei primi cento giorni di Governo il Ministro dell’Interno Matteo Salvini si è conquistato, in linea con il Governo del cambiamento, il titolo di Ministro dell’insicurezza nazionale. Elencare tutte le ragioni di questo titolo così meritato non è agevole da sintetizzare. Il suo cavallo di battaglia, pompato dalla propaganda del potere, è quello di avere fermato l’invasione dei migranti nel nostro Paese. Falso ! Non c’è nessuna invasione e nessun merito si può attribuire a questo Governo sul tema dell’immigrazione, che è un tema serissimo. A cominciare dai centri di accoglienza straordinaria che provocano concentrazione di migranti tutti negli stessi luoghi, voluti da Salvini quando governava con Berlusconi e voluti oggi da Salvini che governa con Di Maio, anche grazie al via libera di Berlusconi. Mai si è visto, poi, nella storia della Repubblica, un Ministro dell’Interno incitare all’odio razziale e alla discriminazione di razza. Oltre ad essere una condotta vietata dalla legge lo sdoganamento degli istinti violenti repressi ha prodotto un aumento dei reati con motivazione razziale. Con Salvini Ministro dell’Interno sono aumentati i reati con motivazioni di razza che ricordano il ventennio fascista. Le condotte del Ministro, contro bambini, donne e persone inermi, che ha ordinato il sequestro per giorni, esponendoli al pericolo di vita nella barche della speranza, provocano odio e rabbia nei confronti del nostro Paese che ha, invece, una storia di solidarietà ed umanità. Il Ministro dell’Interno mette in atto condotte che espongono il Paese ed i suoi abitanti al pericolo concreto di sentimenti di vendetta in un conflitto dell’odio contro odio. La sicurezza non si costruisce esaltando paure, alimentando odio e inseguendo il nemico del giorno, che, guarda a caso, non è mai il corrotto o il mafioso, ma la gente povera e debole. Il Governo dal pugno di ferro contro i poveri e dalla spada di latta contro i potenti. Il Ministro dell’Interno non ha fatto nulla per potenziare la presenza delle forze di polizia per prevenire e reprimere i reati nei nostri territori. Nulla di nulla ! La sua ricetta è quella di armare gli italiani per difendersi da soli. Il far west territoriale. Liberi tutti di sparare a vista. Nulla di nuovo per un Ministro che già tace su ronde squadriste. È la riforma della legittima difesa. In Italia già esiste la legittima difesa e la giurisprudenza negli anni ne ha dato una interpretazione costituzionalmente orientata. Salvini vuole armare gli italiani per creare i prodromi di una guerra civile strisciante del bianco contro il nero, dopo avere per anni alimentato l’odio del nord contro il sud. Il Ministro dell’Interno nella nostra Repubblica ha anche il ruolo di tutelare le autonomie locali. Nulla di nulla sinora. Basterebbe togliere vincoli normativi e finanziari assurdi – è facilissimo se si ha la volontà politica – e potremmo, ad esempio, impiegare le forze della polizia locale di notte ed i festivi che oggi ci vietano e potremmo assumere domani cento poliziotti municipali che oggi ci impediscono. Per non parlare della questione morale. Il Ministro dell’Interno è il capo politico delle forze di polizia. Non dovrebbe sottrarre da segretario della Lega 49 milioni agli italiani, mentre ci sono appartenenti alle forze di polizia – i cui vertici dipendono dal Ministro – che non trovano i soldi trafugati. Prima gli italiani o prima il partito sig. Ministro ? Il Ministro dell’Interno dovrebbe stare attento anche ai suoi alleati. Le forze che si ispirano alle ideologie nazifasciste sono vietate dalla legge che il Ministro dell’Interno dovrebbe far rispettare ed, invece, si accompagna a quelle forze o, comunque, non ne prende le distanze. Il Ministro dell’Interno dovrebbe stare attento a chi sale sul carro della sua nera compagnia, del resto, poi, sul tema della lotta alla criminalità organizzata questo Governo sinora non ha fatto nulla. Il Ministro dell’Interno dovrebbe sostenere chi aiuta le persone fragili e non abbattere le esperienze di accoglienza nel nostro Paese tagliando fondi. Il Ministro dell’Interno dovrebbe avere a cuore le fragilità e la coesione sociale e, quindi, non armeggiare gli arnesi odiosi degli sgomberi e delle ruspe. Lo faccia con i mafiosi e finanzi, invece, i Comuni per realizzare alloggi per i senza tetto. Ma la responsabilità è troppo facile attribuirla solo a Salvini che è carta conosciuta. Salvini non sarebbe, tra l’altro, Ministro dell’Interno e capo politico di fatto del Governo senza i 5S. L’art. 95 della Costituzione attribuisce, poi, al Presidente del Consiglio e, quindi, al Governo intero la direzione politica. Ergo è del Governo la responsabilità politica di questa deriva pericolosamente autoritaria. Le condotte fasciste ed eversive si possono realizzare con il manganello ed anche con la violenza della legalità formale. Le violenze dell’ordine costituito che si veste di legalità, ma che sono contro giustizia e Costituzione, sono le più odiose ed insidiose. È grave ed inquietante che la direzione politica delle forze di polizia sia affidata a chi sta mettendo in pericolo la sicurezza e la coesione del Paese ispirandosi nitidamente alla discriminazione fondata sul colore della pelle, in palese violazione dell’art. 3 della Costituzione Repubblicana. Non si può sottovalutare questa deriva che mina le fondamenta della nostra Costituzione e della nostra Repubblica. Di fronte ad ideologie, condotte, provvedimenti e norme che si ispirano al pensiero fascista la risposta democratica deve essere adeguata e proporzionata. Il fascismo si sconfigge con la Resistenza. Il fascismo non è un pensiero politico ma è un crimine da combattere. Altrimenti la Storia non ci ha insegnato davvero nulla.

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PRIMO PIANO

Napoli ed i napoletani continuano ad essere formidabili protagonisti del panorama culturale nazionale ed internazionale. Da ultimo, per il cinema e per la tv, l’amica geniale credo che riscuoterà un grandissimo successo e la potenza di Napoli farà il giro del mondo. Da ultimo, per la musica e la cultura popolare tradizionale, migliaia e migliaia di persone in piazza Plebiscito per la notte della tammorra. Napoli, oggi, è il primo set cinematografico all’aperto d’Italia, 400 produzioni circa in tre anni. Napoli, finalmente, non è più Gomorra nel mondo. Chi viene per la prima volta o ritorna nella nostra Napoli respira aria nuova, fresca, di vita, energia, forza, orgoglio, di voglia di riscatto, di capacità di investire e rinascere. Insomma, una città non in decadenza, l’antitesi naturale ed umana della depressione. Da alcuni anni il percepito di Napoli nel mondo è: positività versus negatività. Questo è il più grande merito della Città di questi ultimi tempi, di chi ci ha creduto, di chi ci ha lavorato, di chi non ha mollato. I traguardi raggiunti ed il miglioramento delle tante sfide – a cominciare da quella dei servizi della città – sono sempre incerti e difficili. La Città, la maggioranza dei suoi abitanti, la nostra amministrazione, stanno dando il massimo, in contesti istituzionali, normativi e finanziari spesso proibitivi. Napoli ha raggiunto obiettivi che, per le condizioni date, erano quasi impossibili. La volontà e la passione hanno reso possibili tantissime cose. Per fare molte altre cose c’è bisogno soprattutto di leggi. Noi non siamo Repubblica e non possiamo legiferare. Finora le leggi ci sono state quasi sempre ostili, non raramente per dolo. Ultimamente, un primo segnale concreto sugli enti locali è venuto da Governo e Parlamento, grazie soprattutto ad alcuni esponenti governativi e parlamentari dei 5S, nonostante interferenze politiche ed istituzionali che non mancano mai quando si tratta del laboratorio Napoli. Siamo solo ad un passo, certamente concreto, ma assolutamente insufficiente. Napoli deve ancora subire la beffa odiosa del pagamento di debiti ingenti delle gestioni commissariali dello Stato – terremoto e rifiuti – ed addirittura di sanzioni di cui siamo incolpevoli. Dovremmo essere risarciti, altro che debitori ! Lo Stato ha già riconosciuto che quei debiti sono dello Stato ed allora noi non dobbiamo assolutamente pagarli, è una ingiustizia clamorosa. Con quei soldi, per capirci, possiamo innalzare enormemente la qualità dei servizi della nostra Città. Ci attendiamo, quindi, cambiamenti forti e coraggiosi nelle prossime settimane da parte di chi dice di essere al Governo ed in Parlamento per fare l’interesse dei cittadini. Altro tema, la sicurezza. Tema centrale in Italia. Napoli come reati ne ha meno di Roma e Milano, è una città che non si può identificare in Gomorra, ma certo le stese ci sono, come anche tanti reati. E che fa allora il Governo per rafforzare, ad esempio, la presenza delle forze di polizia nelle nostre strade ? Ha rafforzato gli organici ? Ha intrapreso misure concrete ? Nulla! Eppure vedo che alcuni parlamentari napoletani alleati tra loro, 5S e Lega, a proposito di alcuni gravi fatti criminosi accaduti a Napoli parlano come se stessero in campagna elettorale ancora oppure all’opposizione del governo nazionale. Se volete che la sicurezza si consolidi a Napoli, come altrove, andate dal “vostro” Ministro dell’Interno, Salvini, e ditegli di rafforzare le presenze delle forze di polizia, di fare concorsi, di acquistare autovetture, di pagare gli straordinari per avere più pattuglie in strada di notte. Ditegli anche di consentire ai Comuni, compreso Napoli, di poter assumere personale della polizia locale, da graduatorie già pronte, di poter avere gli strumenti normativi necessari per rafforzare il lavoro per la sicurezza. Insomma fate qualcosa di concreto per la sicurezza e se il Ministro vi dovesse dire che non ci sono risorse ricordategli, se potete, che deve restituire 49 milioni di maltolto agli italiani. Con quei soldi anche la sicurezza sarebbe più forte in Italia. Vedremo chi farà cose concrete, chi farà solo propaganda, chi dirà falsità, chi tradirà. Noi, come sempre, daremo in città il massimo, potremo anche fare errori certamente, ma aver portato Napoli così in alto, senza soldi e con norme ostili, è davvero un risultato enorme per il quale dobbiamo ringraziare solo la Città ed i suoi abitanti. Se finalmente un giorno avremo anche la possibilità di norme giuste e risorse che ci spettano anche altri obiettivi si potranno raggiungere rapidamente.

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PRIMO PIANO

È venuto il momento di accelerare, in modo forte e radicale, sull’autonomia della Città di Napoli, come si addice ad una Città che è una Capitale nel Mondo, oltre che del Mezzogiorno d’Italia. È dal 1861 che abbiamo dato, come si dice dalle nostre parti. Prima le casse del Banco di Napoli – che oggi di Napoli non ha più nulla – per risanare i debiti dei savoiardi; poi i meridionali in prima linea sul Piave nella grande guerra per difendere la Nazione; poi la liberazione dal nazifascismo che ha visto Napoli – nelle quattro giornate del 1943 – essere la prima città d’Europa, con una rivolta popolare, a liberarsi – prima dell’arrivo degli alleati – del più potente esercito del mondo, quello tedesco, coadiuvato dai fascisti italiani; poi l’enorme contributo dei meridionali nelle fabbriche del Nord nello sviluppo post bellico, a cominciare dalla Fiat; quindi le profonde ed ignobili discriminazioni che, da quarant’anni, vengono messe in atto nelle scelte politiche ed economiche dei Governi che hanno guidato il nostro Paese. Noi crediamo che il riscatto del Sud non passa dalla questione meridionale lasciata ai potentati che governano a Roma, ma dall’autodeterminazione dei popoli del Sud che, attraverso il senso di appartenenza alla loro Terra, devono lottare per emanciparsi nella conquista dei diritti. Napoli ha dimostrato che, anche da soli, ostacolata dai poteri centralistici ed autoritari, pur tra difficoltà e sofferenze, ci si può riscattare alla grande, con le mani pulite, contro Governi ingiusti ed arroganti, con la forza del diritto costituzionalmente orientato che si connette con le masse popolari sempre più protagoniste e non più supine al potere locale che andava a braccetto con quello nazionale. Napoli, quindi, ribelle al Sistema ed ubbidiente ai valori costituzionali. Resistiamo con sempre maggiore orgoglio popolare, con il riscatto e la rinascita della Città, con umanità senza limiti, con passione profonda e ritorno ad un’aria sempre più da Città Capitale. Ed allora di fronte ad un Governo ad evidente trazione anti-meridionale, di fronte al rafforzamento dell’asse Lombardo-Veneto per l’attuazione del referendum autonomista – già lavorano per dirottare la gran parte delle risorse verso i ricchi, dando elemosine al Sud, magari con la veste ingannevole di un pseudo reddito di cittadinanza – noi dobbiamo lanciare una sfida storica, mai pensata ed attuata sinora. La Lega ed i suoi accoliti agiscono con odio verso i Sud, con azioni discriminatorie, con pratiche all’insegna della disuguaglianza. Noi non dobbiamo pagarli con la loro stessa putrida moneta. Ma dobbiamo lavorare alacremente per rafforzare la coesione nel nostro Paese, valorizzando autonomie e differenze. Italia unita nelle sue differenze. Sfidiamo il Ministro Salvini e l’intero Governo sul tema dell’Autonomia. Siamo stanchi di ingiustizie e sopraffazioni. Autonomia del Sud non contro il Nord, ma per costruire un Paese in cui cessino finalmente le discriminazioni. Noi non odiamo i settentrionali, anzi, a differenza, invece, di chi odia i meridionali. Nelle prossime settimane per dimostrare che continuiamo a fare sul serio e che non si tratta di mera propaganda meridionalista, approveremo tre delibere. La prima. Napoli Città Autonoma, un manifesto politico concreto sull’autonomia della Città. La seconda. Cancellazione del debito ingiusto. Il debito contratto dallo Stato, in particolare nelle gestioni commissariali post-terremoto ed emergenza rifiuti, noi non lo riconosciamo. Lo cancelliamo dal nostro bilancio. Quei debiti non sono stati contratti dalla Città e dai napoletani, anzi noi siamo vittime ed andremmo semmai risarciti, altro che pagare il debito agli usurpatori ! Se oggi non avessimo quel debito frutto delle più invereconde collusioni tra politica, affari e criminalità organizzata, potremmo avere più autobus, più spazzatrici, più asfalto per le buche, più qualità della vita ed altro ancora. La terza. Realizzazione di una moneta aggiuntiva all’euro per dare forza a Partenope. Tre impegni, tre fatti, a breve. Vediamo se anche questo Governo ci ostacolerà! Poi anche altro. Una Città che torna sempre più Capitale – già lo siamo oggi per cultura, turismo, creatività, umanità – può anche ambire a forme originali ed innovative di azionariato popolare. Questo vale per i beni comuni, ma anche per quelli pubblici, compresi quelli sportivi. Napoli, nella sua Storia, ha dimostrato di volere e sapere scrivere la Storia. Sono certo che nei prossimi anni la Città sarà sempre più all’avanguardia, sempre più Capitale, per merito dei suoi abitanti e di quelli che, anche se non sono napoletani, amano la nostra Città. Se il Popolo vorrà e lotterà avremo una Città anche sempre più efficiente, vi sarà sempre più benessere per tutte e tutti, in libertà ed autonomia, senza i lacci di nessun padrone. Autonomia è potenza, democrazia è anche partecipazione alla rivoluzione. Il momento giusto è adesso. E vediamo se il separatista che urlava prima il Nord e contro Napoli e i napoletani oggi ostacolerà questo progetto di autonomia dal suo scranno di Ministro dell’Interno. Noi, a prescindere, come sempre, andremo avanti, ed attueremo l’Autonomia, sempre per e mai contro !

(Foto di https://www.instagram.com/effemme19)

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